ICONE / MADEMOISELLE GABRIELLE COCO CHANEL

lunedì, giugno 06, 2011

Ieri sera su Retequattro ho avuto modo di rivedere un film che già al cinema avevo molto amato: Coco Avant Chanel - L'amore prima del mito. Ammetto che ho una passione per la deliziosa Audrey Tautou ( ho visto molti suoi film che hanno riscosso poco successo in Italia), la pellicola però mi aveva molto emozionata per il racconto; ieri mi ha dato spunto ancora una volta per una piccola riflessione sulla moda e su come venga reinterperetata. 


Gabrielle Coco Chanel ha rivoluzionato la donna di inizio secolo. Nonostante io non sia una grossa esperta di storia della moda credo che tutti sarebbero d'accordo nel dire che nessuno come lei ha saputo con coraggio e caparbietà reinventare lo stile di quegli anni, dando una forte scossa e facendo sparire bustini, lustrini e piume che fino a quel momento era sinonimo di buon gusto e ricchezza.

Ogni stilista che si rispetti ha un pezzo cult mi viene in mente lo Smoking di Yves Saint Laurent, il Carrè di Hermes, la giacca destrutturata di Armani, il rosso Valentino e la lista potrebbe essere ancora lunga.
Nel caso di Chanel però non si parla di un pezzo simbolo perchè ce ne sono veramente tanti che spaziano dagli abiti agli accessori fino ai profumi o meglio al profumo per eccellenza lanciato nel lontano 1923 CHANEL N°5 reso celebre da Marilyn Monroe.

Chanel si è spesso ispirata al mondo maschile, aveva come colori prediletti il bianco il nero e il panna e di certo non le piacevano gli eccessi. Le collezioni del suo marchio diretto dal 1983 da Karl Lagerfeld ancora oggi mantengono quei tessuti e colori che l'avevano resa celebre dal tweed al jersey.  Non si può immaginare una collezione senza  un tailleur bicolore, una Chanel 2.55, collane di perle, il petite robe noire (meglio conosciuto come l'immancabile little black dress) per l' appunto la sempreverde giacca in tweed.

Con il nome Chanel si è inoltre soliti chiamare le decolletè sandalo, la collana di catena intermezzata da perle, la borsa matelasse, la giacchina in tweed; tutti pezzi che molti stilisti hanno mutuato dalla maison francese reinventadoli e facendoli propri perchè talmente importanti da non appartanere più solo ad una casa di moda ma alla moda stessa.

Sicuramente Gabrielle inorridirebbe vedendo come molte delle sue creazioni siano indossate da ragazze e signore che spasimano per avere nel proprio guardaroba un pezzo Chanel ma che poi lo accessoriano nel modo sbagliato o in mezzo a tante altre griffe; del resto però una delle sue celebri frasi riprese più e più volte è:  
La moda passa e lo stile resta

...e si sa lo stile non si copia da una rivista o da una fashion blogger ;-)



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5 commenti

  1. Lucy hai trovato delle foto bellissime!

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  2. Ci vuole purezza d'animo, e sapersi davvero ascoltare per trovare uno stile interiore e personale. Quello che si vede in giro è così assordante, così bisognoso di farsi notare..nel bene e nel male..

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  3. Bello questo post!
    Molto riflessivo!
    Complimenti
    Virgi

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  4. Che dire cara Lucy, decisamente un bel post, una storia alla quale attingere tra eleganza e savoir faire, uno stile inconfondibile.

    lei è un mito vero.

    Blue ti segue

    www.aspassoconblue.com

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