SHOPPING / LA GIACCA BOUCLè DI CHANEL: DALLA CLASSICA ALLE VERSIONI LOW COST - secondo lucy

SHOPPING / LA GIACCA BOUCLè DI CHANEL: DALLA CLASSICA ALLE VERSIONI LOW COST

domenica, aprile 29, 2012

Coco Chanel e Madame Raymonde Puoziueux al lavoro
Anche le più refrettarie in fatto di moda sanno che ci sono dei pezzi che non dovrebbero mancare nel guardaroba di ogni ragazza/signora. Gli evergreen o meglio ancora i passepartout. Quei capi in cui magari si è disposti ad investire qualche euro in più perchè non passeranno mai di moda e perchè sfruttabili in più situazioni. Dopo il Little Black Dress, per me c'è la giacca bouclè Chanel.
L'anno scorso su Rai 5 mi sono imbattuta in Signé Chanel  un documentario in cinque parti che segue la realizzazione della collezione Haute Couture AUTUNNO/INVERNO 2004 di Chanel: dai bozzetti fino alle sfilate, seguendo Karl Lagerfeld nel dietro le quinte.
Madame Raymonde Pouziueux (insieme a molte altre sarte storiche della maison) è senza dubbio una delle figuri indispensabili per la realizzazione degli storici capi di Chanel; una signora all'apparenza poco affine al mondo della moda (perlomeno a quello di Vogue & Co.) che dal 1947 confeziona le gale (le strisce/trecce) che ornano tutti i capi Chanel e le tanto amate giacche bouclè.  Madame Pouziuexu abita in campagna e da lì con un piccolo telaio a mano tesse e intreccia il suo pizzo con il tessuto che andrà a formare le gale. Quei dettagli che fanno la differenze..e il prezzo.


Per quanto sarebbe un vantaggioso investimento (?) acquistarne una originale almeno per ora opto per i brand meno blasonati ma più accessibili. Quest'anno c'è solo l'imbarazzo della scelta, del colore e dei tessuti. Il modo in cui in assoluto preferisco indossarla e vederla indossata è con jeans, t-shirt bianca (non troppo basic perchè c'è t-shirt e t-shirt) e immancabili ballerine flat.

Qualche proposta 'low cost' (almeno rispetto a Chanel).

Mango
Pinko
Zara
Diffusione Tessile

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