VENEZIA / IL LIDO, RICORDI

giovedì, agosto 30, 2012




Doveva essere un post sulla 69° Mostra Internazione d'arte cinematografica di Venezia, un commento agli abiti indossati ieri all'inaugurazione e un'introduzione ad un post fotografico che spero di pubblicare a inizio settimana, dopo aver trascorso una giornata (sabato, tempo permettendo) alla Mostra.

Mi sono però ritrovata a scrivere del Lido, quella lingua di terra che separa la laguna dal mar Adriatico e a cui sono legati molti ricordi d'infanzia e non solo.

da Google

Sono nata a Mestre per comodità, mia nonna materna e gli zii abitavano lì. La mia casa di allora era però alla fine del lungomare del Lido di Venezia per noi semplicemente il Lido.

Quella casa, di cui non ho ricordi, l'abbiamo abbondonata dopo circa un anno dalla mia nascita; mia madre preferiva tornare in terraferma e in fin dei conti alla vita di città; a settembre terminava la stagione estiva e chiusa la Mostra anche l'isola tornava alla tranquillità tipica dei posti di mare che in inverno sembrano entrare in letargo.

Al Lido vivevano però i nonni paterni e la zia, che un po' a malincuore, qualche anno dopo per non rimaner sola su un'isola, fu costretta anche lei a venire a Mestre.
Così inziarono le gite, da me molto gradite. Sabati dedicati al Lido. Io, mia sorella e la zia e poi solo io e la zia; partivamo presto la mattina da Mestre  e una volta in vaporetto puntualmente la zia mi raccontava prima gli eventi (una pestilenza che colpì nel 1630 la città) che avevano portato i veneziani a costruire la chiesa della Madonna di Salute (dove i miei genitori si sono sposati, e cosa più importante basilica a cui è legata la festività del 21 novembre, tra le più importanti insieme al Redentore) e poi la storia (la mia preferita) di un cucciolo di delfino che si era perso in laguna.

Basilica della Salute primi del '900 - da Google

Una volta approdate al Lido prendevamo il bus che ci portava a Malamocco, per far visita ad un piccolo cimitero (dove stavano i nonni) vicino al mare e ai famosi Murazzi. Qui mia zia si dava al giardinaggio e io mi divertivo a portarle l'acqua e a girovagare (ovviamente con l'innocenza di una bambina). Percorso il piccolo e solitario vialetto del cimitero ci guadagnavamo una panchina in riva alla laguna e lì pranzavamo nella più totale tranquillità.
Giungeva poi il momento di tornare in centro al Lido e compiere l'immancabile passeggiata in Gran Viale che portava all'ìmbarcadero; sosta gelato e due obbligatorie tappe per lo shopping, prima un negozio per bambini gestito da una di quelle signore dai capelli bianchi e dal sorriso rassicurante, e infine un negozio di articoli per la casa e arredamento, dove la zia faceva letteralmente scorta di regali per Natale.

i Murazzi al Lido - da Google

Terminate le nostre gite, al Lido ci sono tornata poi adolescente. Andavo al mare con gli amici in giornata (molto più comodo raggiungerlo rispetto a Jesolo) e ogni tanto sfruttavamo la casa e la capanna di un amico. Le prime volte senza mamma e papà. Cosi in qualche occasione facevamo un salto nella zona della Mostra del Cinema, una volta incontrammo Stefano Accorsi (il mio attore preferito ai tempi) che camminava tra gli stand di fronte al Palazzo del Cinema, ero al settimo cielo.  Poi il red carpet con il pubblico in delirio, alle volte un po' troppo (di un anno ricordo in particolare Nicole Kidman, noi però c'eravamo capitati per caso senza sapere chi dovesse arrivare). 

L'ultimo ricordo? 11 luglio 2005. Ultimo giorno degli esami di maturità. Giorno del mio orale (ultima di tutta la scuola!). Falò in spiaggia a San Nicolò. Indimenticabile. 

Leggi anche questi

8 commenti

  1. wow dev'essere splendido abitare vicino al Lido e in generale dalle parti di Venezia...ho letto questo post tutto d'un fiato...molto bello!
    Aspetto con curiosità il racconto di quest'anno :)

    RispondiElimina
  2. i ricordi spesso hanno il sopravvento! bellissimi pensieri!!

    www.mytouchofclass.net

    RispondiElimina
  3. Sono andata a Venezia per la prima volta questo capodanno e devo dire che mi è piaciuta davvero tantissimo! E te lo dice una che era convinta di andare in mezzo ad una palude puzzolente! :)
    Mi ha fatto piacere leggere questo post perché mi ha fatto tornare in mente quella bellissima vacanza in Veneto e ora ho più che mai voglia di tornarci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sara, Venezia non si finisce mai di conoscerla. Meritano inoltre una visita anche le isole dalle più famosce come Murano, Burano o Torcello all'Isola di San Lazzaro degli Armeni o della Certosa;-)

      Elimina
  4. bellissimi scatti, mi piace molto il tuo bianco e nero!
    -------------------
    take a trip on
    The Creative Sailboat

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giuseppe, però le foto non le ho scattate io. Non ero nemmeno nata:-) Sono prese da Google.

      Elimina
  5. Un post orinalissimo su Venezia. :)))
    Lo sai che io ho un quarto di sangue veneziano? Era originaria di lì la mia bisnonna: s'innamorò di un contadino abruzzese durante la guerra, lasciò famiglia e lavoro (era insegnante) per trasferirsi in Abruzzo, di cui dicono s'innamorò profondamente. Qui insegnava italiano a chi voleva impararlo a casa. Doveva essere una persona eccezionale (io non l'ho conosciuta) perchè qui tutti hanno un bellissimo ricordo di lei...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari potresti scrivere un post su di lei:-) Io adoro queste storie di famiglia e di una volta, soprattutto di donne eccezionali anche mia nonna lo era, lei invece dalla Puglia è venuta qui per mandare avanti la sua famiglia e i suoi giovani fratelli (era la prima di 11 e la madre morì giovane) però questa è un'altra bellissima storia...

      Elimina

Iscriviti