VIAGGI / IMPRESSIONI PARIGINE - secondo lucy

VIAGGI / IMPRESSIONI PARIGINE

giovedì, novembre 29, 2012


Eccomi qui a scrivere di questo weekend nella mia amata Parigi, capace ogni volta di farmi tornare bambina, facendo emergere quell'entusiamo per le piccole cose che solo in tenera età si può avere. Tra boulevards, boulangeries, metro, boutiques e luci natalizie.

L'APPARTAMENTO
Iniziamo dunque dal principio. L'appartamento appunto. Parigi è decisamente caretta in quanto ad alberghi, trovare una sistemazione decorosa in centro è un dilemma. Per questo viaggio, grazie al suggerimento di un amico che ha vissuto a Parigi per un anno abbiamo deciso per un appartamento che vi consiglio. Il prezzo è più che onesto e basta dare uno sguardo su Booking per capire che il prezzo è contenuto. La zona ottima, non molto distante da Montmartre e vicino all'Opera Garnier. Altro aspetto importante, la stazione della metro (Grand Boulevards) sotto casa che vi permetterà dunque di spostarvi con comodità. La stanza è l'ultimo piano (il sesto) di un palazzo, la vista merita. L'unico neo, per cui non mi sentirei di consigliare la sistemazione magari a coppie più mature, sono i servizi molto piccoli e alla francese (wc separato in uno stanzino). Per il resto vi lascio il blog del ragazzo italiano che lo affitta Rue Saint Fiacre

TRA MONTMARTRE E SAINT-MARTIN, TRA I LUOGHI DI AMELIE E MISS BAILING

Questo soggiorno non può prescindere dai consigli della gentilissima Roberta - Miss Bailing de In the mood for love.
Grazie a lei ho scoperto una parte di Montmartre che non conoscevo; ho passeggiato nel suo suggestivo (molto più del Pere-Lachaise) cimitero, ho piacevolmente attraversato Rue Caulaincourt sorprendendomi di essere a Montmartre lontana dai negozi di souvenir e dal caos di turisti davanti al Sacre Coeur. Un percorso che merita.
Sono finalmente andata al Cafe des 2 Moulins, pensare che era la mia prima volta pur essendo già stata tre volte a Parigi prima. La brasserie era colma di avventori e la prima impressione è stata certamente sulla grandezza del luogo che nel film sembra più piccolo. Non c'è la zona tabacchi gestita dall'ipocondriaca Georgette (il film però è stato girato nell'ormai lontano 2001 dunque si può ipotizzare ci fosse all'epoca) e cosa che più mi ha fatto sorridere è che i camerieri (tanti) erano tutti di sesso maschile (cosa tra l'altro riscontrata poi in molti altri locali). Io ad ogni modo ho bevuto il mio caffè scrutando ogni angolo e immaginandomi le scene del film. Credevo di trovare un locale che sfruttasse il successo della pellicola, ma a parte le foto non ho notato altri turisti che fossero interessati ai ritratti di Amelie e molti clienti erano in realtà parigini.
Dove vanno i parigini la domenica mattina? Sicuramente tra i luoghi prediletti c'è il Canale Saint-Martin. Zona tranquilla che ben si sposa con le corse dei più sportivi o semplicemente per delle rilassanti passeggiate. Il canale (di cui solo una parte è esterna) ha un sistema di chiuse che permette ai battelli dei turisti di scorrere anche nella parte sotteranea. Chiuse che erano, tra l'altro, il luogo preferito di Amélie per rimbalzare i suoi amati sassi (particolare a cui ho pensato solo vedendole). Noi in realtà abbiamo deciso di avventurarci nella zona perchè la camminata non fa parte dei soliti percorsi indicati anche dalle guide, complice una domenica mattina soleggiata e asciutta la zona ci è piaciuta molto e a tratti ci ha ricordato Amsterdam.

PARIGI A NATALE

Ammetto che il primo giorno la delusione un po' c'è stata camminando tra Montmartre e Saint Germain, solo qualche negozio aveva già le vetrine in tema natalizio ma di luminarie nemmeno l'ombra. Credo che per volontà concentrino tutti gli sforzi (economici) per la zona degli Champs Elysee, Place de la concorde e Saint Honorè. Arrivati dunque in una delle piazze più importanti del mondo il sogno si è avverato. Luci, e ancora luci. Un villaggio natalizio animato da bancarelle e stand gastronomici con pista da pattinaggio e musiche natalizie. Ne vale la pena? Ovviamente si, pur consapevoli che girando l'angolo tutto potrebbe finire trovandosi anche solo all'inizio di una Saint Honorè buia. A rincuorarvi però ci penseranno i grandi magazzini sfavillanti nelle loro decorazioni (tra tutti Le bon Marchè, Printpemps e il semprevedere Lafayette).

I PARIGINI, STILE E TENDENZE

Incontrassi Madame De La Frassenge  le chiederei di spiegarmi come fanno i parigini e le parigine ad andare in giro sempre con il cappotto aperto. Quando poi decisono di indossarlo perchè spesso con pochi gradi ancora scelgono una semplice giacca. Sono evidentemente temprati, io provengo però dalla pianura Padana da noi freddo e nebbia d'inverno non sono una novità e dovrei essere temprata in teoria anche io. Dubbi amletici.

Di rigore per le ragazze stivaletti simil Isabel Marant style o tronchetti in genere. Lo so vanno di moda anche in Italia ma di certo almeno nella mia Venezia e Mestre non si vedono così frequentemente. Qui tra biker e dicker botts vincono facile i secondi. Niente slippers invece con mio grosso stupore. In metropolitana megacuffie per ascoltare musica esclusivamente da Iphone e Galaxy S3, di altri cellulari non c'è ombra. Sempre meno frequente vedere qualcuno di giovane con un libro in mano ma sarò stata sfortunata e in cerca di troppi stereotipi confortanti.
Una costante che non poteva mancare invece la Longchamp, questa volta al braccio delle signore.

Tendenza bijoux invece decisamente minimalista. In tutti i negozi, anche tra i tanti di gadgets per la casa c'era una parte dedicata a collane, anelli, e orecchini tutti caratterizzati da linee sottili e catenine quasi trasparenti. Io ho comprato un anellino in argento da Bird on the Wire ma c'era l'imbarazzo della scelta un po' dovunque.
Spopolano (oltre ai bijoux) i negozi dove trovare tante simpatiche idee per la casa dal gusto vintage (la macchina da pop corn retrò o il telefono con la rotella per esempio) al design, passando per il pop. Ce ne sono molti e spesso anche piccoli dove potete trovare un po' di tutto (io tra l'altro ho acquistato molti scotch colorati per divertimenti con biglietti hand made). Molti degli oggetti però spesso si trovano anche nei reparti casa dei grandi magazzini (niente a che vedere con i nostri Coin e La Rinascente con tutto il rispetto) che ad abitare a Parigi diventerei pazza per l'homestyle e squattrinata. Spenderei più per la casa che per me, lo so già.


QUALCHE INDIRIZZO
Prima di scrivere i miei, consiglio vivamente di consultare i Bookmarks di Bailing a cui ho largamento attinto per lo shopping e il cibo. Non mi ripeto dunque su Pierre Hermè, Mariage Freres and the company.
I miei sono integrati con qualche dritta data da un mio amico che ha vissuto per un anno a Parigi.

RISTORANTI e LOCALI:

Ristorante della Moschea di Parigi. Io sono di parte perchè sono una grande fan di couscous e tagine e ho apprezzato tutto ciò che ho mangiato (couscous con polpette arrostite). Ad ogni modo questo ristorante merita anche solo per l'ambientazione, è all'interno della Moschea di Parigi inaugurata nel 1900. Il servizio è veloce e i camerieri molto gentili. Anche i dolcetti in pasta di mandorle erano deliziosi, il mio ragazzo ha invece scelto una baklava ricordando il non lontano soggiorno in Turchia. Fascia di prezzo 25/35 escluso vino.

Le temps des Cerises. Una di quelle brasserie che sembra rimasta ferma nel tempo almeno per l'arredamento. Io ho optato per il  brunch (fin troppo abbondante ho dovuto lasciare un po' di tutto ma buono) mentre il mio ragazzo ha potuto saziare la voglia di escargot (oltre all'immancabile formaggio). Siamo rimasti soddisfatti anche dal servizio. Non un posto all'ultima moda ma il fascino retrò c'è. Fascia di prezzo 25/30 escluso vino.

Pain, vin, fromages. Il nome dice tutto anche a noi italiani. Qui troverete formaggio e ancora formaggio. Dalla fonduta alla raclette, a vari piatti rusitici tutti rigorosamente con formaggi. Io purtroppo quella sera stavo molto male e anche se l'idea era di gustare una fonduta ho dovuto rinunciare e optare per una selezione di formaggi. Da provare la cheescake! Ricordatevi di prenotare, è aperto solo la sera dalle 19.30 alle 23.30. Fascia di prezzo 25/30 (con un dessert in due e un bicchiere di vino. L'acqua in Francia è di cortesia a meno che non scegliate volontariamente quella imbottigliata che pagherete dunque cara).

In certi casi ci siamo dovuti accontentare di qualche opzione scelta al momento (non sono riuscita dunque a testare tutti quelli segnati) una volta su tre ci è andata bene.

Per la cioccolata calda Le loir dans le Theire, per il te Insituto dle mondo arabo. Un locale invece frequentato dai giovani parigini (almeno secondo il mio amico) è Le comptoir General nella zona di Saint Martin.

NEGOZI

DIPTYQUE. Consiglio anche io una visita nella boutique monomarca dove dopo l'acquisto vi verrà offerto un pasticcino. Io ho preso una candela per la mia futura casa. Si trovano anche in Italia ma Parigi è sempre Parigi.

LA CHAISE LONGUE. Uno di tanti negozi di gadgets per la casa. L'unico di cui ricordo il nome per la verità. Volendo c'è anche lo shoponline pieno di gadgtes.

YELLOW CORNER Una galleria dove acquistare fotografie di tutte le dimensioni. Io l'ho trovato per caso a Montparnasse ho letto però che dovrebbe esserci un punto vendita anche a Milano.

BIRD ON THE WIRE. Mi ripeto nel dire che è difficile non imbattersi in negozi simili, io vi segnalo questo perchè nuovamente trovato lo shoponline.

In tre giorni, con un maschietto poco incline allo shopping e una domenica di mezzo non son riuscita ad andare in molti negozietti che mi ero segnata. Il portafoglio ha ringraziato e anche Marc Jacobs dove ho acquistato molti special items per i regali di Natale.


A domani con Parigi a 360°


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8 commenti

  1. Articolo interessantissimo e molto utile! :)

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  2. Che bel post! Mi appunto immediatamente gli indirizzi che non conoscevo! Sai che alla fine, ogni volta che vado a Parigi, mi riduco a fare sempre e soltanto i soliti giri! Amo talmente tanto i miei quartieri (Saint Germain e il Marais) che fatico ad andare oltre... però è anche doveroso rendere giustizia agli altri quartieri di Parigi.
    Un bacio!

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    1. Ti capisco. La prossima volta voglio dedicare una giornata alla Defense che il mio ragazzo conosce meglio e che io ho visitato solo una sera.

      Quanto agli indirizzi mi spiace nella fretta non essermene segnata altri soprattutto di bijoux e un ristorantino vicino a Le Bon Marchè dove abbiamo mangiato bene. Si chiamava Le petit e un nome maschile tipo Pierre:-)

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    2. Ahahah, anche io sono un disastro con i nomi ;) O me li segno subito, altrimenti finiscono nel dimenticatoio!

      Volevo dirti che la Christmas Edition del blog è splendida!! Ottima idea!

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    3. Grazie mille:-) Anche l'anno scorso avevo l'edizione natalizia poi per un po' non ho più aggiornato e mi sono ritrovata a febbraio con l'header di Natale. Ora sono più ligia:-)

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  3. Amica grazie :-)
    Sono davvero lusingata di essere stata associata alla mia adorata Amelie!
    Sai che non sono mai andata nel suo famoso café?! Pare che abbiano cambiato completamente l'arredamento e che quindi sia a malapena riconoscibile... a te come è sembrato? Ne vale la pena?!
    Anche io come Meggie ho sempre preferito trascorrere i miei soggiorni parigini nel Marais, ma devo dire che stavolta sono stata davvero contenta di aver esplorato meglio Montmartre perché ci sono degli scorci incantevoli!
    :-***

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    1. A proposito di Montmartre, bisognerà organizzarsi per andare in settembre, quando fanno la vendemmia! Dicono sia un'esperienza unica!
      Baci!

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    2. Il bancone a me sembrava lo stesso del film. Era diversa la disposizione dei tavoli e non c'era la bacheca di vetro dove lei scrive il menù, guardando Nino. In generale sembra decisamente più grande del film (che detto tra noi da quando sono tornata ho già rivisto 2 volte!).

      La vendemmia a Montmartre, veramente? Ora guardo su google qualche notizia.

      un bacione ad entrambe

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