CINEMA / MOOD INDIGO - LA SCHIUMA DEI GIORNI - secondo lucy

CINEMA / MOOD INDIGO - LA SCHIUMA DEI GIORNI

venerdì, settembre 13, 2013



Chi ha visto Se mi lasci ti cancello, del regista Michel Gondry non può aspettarsi da questo film qualcosa di convenzionale. Bizzarro, stravagante, fantasioso sono solo alcuni degli aggettivi che leggerete in qualsiasi recensione che parli di Mood Indigo - La schiuma dei giorni; la storia di Colin che vive di rendita passando i suoi giorni ad inventare stravaganti marchingegni, fino a quando non incontra Chloé. I due si innamorano e ben presto di sposano. La loro vita però viene sconvolta quando Chloé si ammala e Colin per pagarle le cure è costretto ad iniziare a lavorare.


Non sono riuscita a leggere il libro da cui è tratto Mood Indigo (La schiuma dei giorni). Libro scritto nel '47 da Boris Vian e che ha ispirato ancora prima di questa versione, un film e poi un'opera teatrale. Mai come in questo caso avrei voluto saperne di più, perchè lo straniamento costante che ho percepito mentre ascoltavo Colin parlare con un topolino o guardavo il suo amico Chick ingurgitare pillole di discorsi del filosofo Partre, non ho compreso se fosse 'merito' di  Vian o di Gondry.
Direte voi è così importante stabilirlo? Un film dovrebbe piacere e basta mentre lo si guarda. Far riflettere e discutere poi, all'uscita dalla sala.

Forse il punto è questo: il film non mi ha conquistato. Partivo con molte pretese lo so, protagonista una delle mie attrici preferite di cui ho visto quasi tutti i film, un trailer romantico e accattivante, e Parigi come sfondo. Cosa chiedere di più? Qualcosa non ha funzionato. Forse le due ore sono eccessive, forse la messa in scena di Gondry del mondo fiabesco di Colin è troppo predominante, e alla fine schiaccia tutto, rendendo quasi insofferenti.

Mood Indigo non è solo il racconto di una tenera e poi drammatica storia d'amore, ma di una realtà all'epoca conformista e oggi globalizzata, che si coglie però solo in certi aspetti (passato e presente si fondono anche grazie alle comparse, moderni cittardini) e che Gondry non approfondisce fino in fondo.



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