CINEMA / SAVING MR. BANKS - secondo lucy

CINEMA / SAVING MR. BANKS

lunedì, febbraio 24, 2014


Saving Mr. Banks è molto più che un dietro le quinte la nascita di Mary Poppins, uno dei film di maggiore successo e più amati (alzi la mano chi non lo riguarda ogni Natale) della Walt Disney.

Racchiude due film in uno, la storia intima (a tratti edipica) della scrittrice P.L. Travers ambientata a inizi '900 in Australia, e la difficoltosa (quasi traumatica), cessione dei diritti del suo libro, e quindi della sua Mary Poppins, a Walt Disney. 


Ho sempre pensato che un autore senta i suoi personaggi quasi come dei famigliari, e che più o meno consapevolmente, ognuno racchiuda qualcosa della sua vita. Difficile quindi condivederli appieno con il pubblico, alla libera intepretazione di chiunque, ancora più difficile dargli un volto, una voce e un'anima. Se poi quel personaggio rappresenta una sofferenza che ci si porta dietro da tutta una vita, e chi vuole dargli un corpo e una voce è diventato famoso grazie ai cartoni animati, le paura e un rifiuto lungo vent'anni è quasi comprensibile. 

Saving Mr. Banks mi ha piacevolmente sorpresa nonostante il trailer non mi avesse incuriosito, l'ho trovato un film delicato e meno scontato di quello che potrebbe sembrare. Non perfetto questo è chiaro (la domanda sarà andata veramente così? sorge in più momenti), ma la catarsi della spigolosa, a volte quasi insopportabile, autrice è ben costruita,  e il ruolo di Walt Disney (interpretato da Tom Hanks) sufficientemente equilibrato, quanto marginale.

Dai fratelli Coen (ero andata al cinema a vedere A proposito di Davis, salvo scoprire che non era già più in programmazione) a Walt Disney c'è un abisso, ma non sono uscita delusa da questa scelta dell'ultimo.


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