DIARIO / QUESTIONE DI ABITUDINE - secondo lucy

DIARIO / QUESTIONE DI ABITUDINE

venerdì, febbraio 21, 2014


Ogni cambiamento che si rispetti ha un sapore misto d'entusiamo e paura.
Ci sono i cambiamenti che scegliamo noi di vivere, e in quel caso, inequivocabilmente prevale la novità, l'entusiamo per un qualcosa su cui carichiamo nuove aspettative, aspettative positive.

Ci sono poi i cambiamenti imposti, quelli che subiamo e che bisogna fronteggiare senza poter decidere. Quelli fanno decisamente più paura, spaventano nonostante si affrontino sapendo che alle volte nasce qualcosa di buono proprio quando non te lo aspetti, o sei pronta al peggio.
Che sia solo questione di predisposizione? Si perchè i cambiamenti decisi dagli altri, alle volte sono anche quelli dell'ultimo, quelli che non avevi messo in preventivo, che devi affrontare senza un paracadute. Quelli che da domani non sarà più così e basta, fattene una ragione. 
Quelli che magari ti fanno anche crescere.

Ti accorgi ben presto però che è sempre e solo questione di abitudine, e in molti casi ci si abitua anche prima di quanto pensassi.
La differenza quindi dov'è? Nel tempo richiesto per adeguarsi ad una certa situazione immagino, ai cambiamenti e alle assenze.  Il passaggio tra nuovo e normale. 



Perchè si le novità piacciono, però c'è sempre bisogno di una buona dose di normalità, di abitudine, di punti fermi.

E quindi direte voi? Quindi ho scoperto che qualche cambiamento che temevo un po' troppo, in realtà è diventato abitudine molto prima di quanto credessi. Forse quasi quasi mi è dispiaciuto.

Ho scoperto che  i cambiamenti imposti in fin dei conti non fanno così paura, perchè quelli più importanti e da temere restano sempre quelli decisi da noi o in cui possiamo comunque dire la nostra.

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