VIAGGI / LE MONT-SAINT MICHEL

mercoledì, febbraio 19, 2014


Nel sussidario di quinta elementare il fenomeno delle maree era illustrato con alcune foto di Le Mont-Saint Michel, nel libro di geografia delle medie l'abbazia benedettina era ancora una volta protagonista.
In quarta ginnasio non ne abbiamo parlato, ma la mia professoressa non è che ci tenesse poi molti a spiegare geografia, e sono quasi certa che se le fosse interessato, nel libro ancora una volta avrei trovato una foto di Mont Saint Michel

Viene quasi naturale voler quindi visitare un posto su cui fantastichi fin dall'età di dieci anni.


Se non avete in previsione un giro on the road alla scoperta di Normadia e Bretagna (viaggio che prima o poi vorrei fare anche io) ecco qualche info utile per visitare Le Mont-Sant Michel in giornata da Parigi.


IN AUTO
Amo i lunghi viaggi in auto, quasi scontato quindi che la mia scelta sia caduta sul noleggio di una macchina. Il Lui di questa mia passione è meno contento, ma il viaggio (grazie anche al bel tempo) si è rivelato piacevole; un po' meno trovare l'uscita giusta (senza navigatore) dalla tangenziale di Parigi.
In circa 3 ore e mezzo di auto da Parigi si raggunge Mont -Saint Michel (costo auto tra i 70/80 euro, circa altri 60 euro di benzina e una ventina di autostrada).

IN PULLMAN CON GITA ORGANIZZATA
Un'altra opzione valutata era la gita in pullman, per chi magari non ha voglia di guidare e organizzarsi troppo ci sono delle gite giornaliere che organizza un'agenzia viaggi di Parigi (nel web troverete molte proposte ma è sempre la stessa) costo 115,00 euro a persona comprensivo anche dei biglietti per visitare l'Abbazia (costo che non incide poi molto essendo di 9 euro a persona).


TRENO
C'è infine la possibilità di prendere il treno da Parigi scendere a Rennes, e prendere la navetta in coindicenza per Le Moint Saint Michel.



L'Abbazia di Mont Saint Michel si intravede già a chilometri di distanza, arrivando in auto tra campi di grano e pecore al pascolo, e il fascino di riconoscere la sua guglia toccare il cielo lascia già senza parole. Intorno c'è niente e poco nulla, e i piccoli paesi che si attraversono (sebbene non manchi qualche locanda o ristorante che espone cartelli di menu turistici) sono caratteristici e non danno l'idea di essersi troppo piegati al turismo di massa.



Solo chi si ferma fino a sera (io non l'ho fatto) può ammirare il fenomeno delle maree, anche se è quasi ultimata una strada sopraelevata che farà in modo di collegare il monte alla terra costantemente. Scelta discutibile e contro natura, ma l'uomo di sa in questi casi guarda più alla sua praticità.
Le stradine che portano alla chiesa, mi hanno ricordato San Gimignano, negozietti di souvenir medievali tutti uguali, che un po' fanno storcere il naso, ma che al contempo ho trovato più discreti che in altri luoghi.
L'abbazia è quanto imponente, quanto ricca di fascino non solo per il suo svettare letteralmente verso il cielo, ma anche per la vista che offre sulla baia. Suggestione è il termine che più mi sembra appropriato per descriverne la visita.

Una visita, anche giornaliera Le Mont-Saint Michel la merita, e se potete fermatevi almeno fino a sera per vederlo illuminato; la vista non mancherà di suggestionarvi ancor di più.


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