VIAGGI / MATERA

martedì, luglio 29, 2014


Fermi ad una stazione di benzina a Porto Selvaggio, la benzinaia ci chiede da dove veniamo: 'Leuca' rispondiamo. 'Come mai così giù?' ci risponde tra lo stupito e l'incuriosito.  'Perchè più giù non si poteva' rispondiamo prontamente con il sorriso noi.
'Più giù c'è l'Africa' sentenzia lei, aggiugendo che 'anche quella è bella da vedere nonostante le guerre che però sono colpa dell'uomo, il mondo è tutto bello basta avere gli occhi per guardarlo il bello'.

Scrivendo di Matera mi è subito venuta in mente questa insolita conversazione, perchè la Basilicata è una terra che non ho mai considerato come meta di viaggio, l'ho sempre vista lontana da me, quasi come l'Africa, e due occhi pronti a vederla non li ho forse mai avuti.

Matera invece negli ultimi anni era diventata una piccola fissazione legata alla mia estate pugliese. Tutti me ne parlavano come di un posto magico, frequenti i confronti con la Cappadocia che nel viaggio in Turchia mi era entrata nel cuore. Matera infatti non ha deluso le aspettative,  ma nel breve tragitto per raggiungerla (è quasi al confine con la Puglia) la Basilicata mi ha incuriosito e rimpito gli occhi di bellezza.

Distese e colline color oro, mucche al pascolo e nessuna casa nel raggio di chilometri. Lo ammetto per un attimo il primo pensiero è stato: ma se ci perdiamo qui cosa succede? (per dei lavori c'era una segnaletica provvisoria per Matera che ovviamente il Tom Tom non prevedeva), ben presto però il timore ci ha abbondonato lasciando spazio allo stupore per quello che avevamo davanti gli occhi: la pace, la natura e la sensazione che tutto fosse fermo e così bello da anni. 
La Basilicata è molto più di quello che ho potuto vedere e vivere, e la prossima volta il viaggio sarà certamente più lungo, in attesa di compierlo ecco la mia Matera:


La fama di Matera la precede (primo sito del Mezzogiorno ad essere stato decretato Patrimonio dell'Unesco) e visitandola si capisce presto  il perchè. Appena arrivati,  da una delle tante terrazze panoramiche abbiamo potuto ammirare i sassi in tutta la loro bellezza.
Il  fascino di Matera è discreto e meno turistico di quello che si può pensare (piacevole sorpresa perchè mi aspettavo l'effetto Alberobello - negozi di souvenir e proprietari di trulli che ti offrono di vedere l'abitazione cercando poi di venderti qualcosa). A Matera si può invece tranquillamente camminare per le abitazioni ormai restaurate e magari trasformate in resort, immaginando come era la vita di chi ci abitava nei primi novecento. La mia sensazione è che tutto sia stato rimesso a nuovo senza troppe speculazioni.

La città offre molto di più che la sola visita ai suoi sassi, e il centro storico merita con le sue molte chiese e vicoli caratteristici un'approfondita visita. Menzione d'onore per la pulizia delle strade e  l'organizzazione con molti punti informazione per i turisti (spesso cosa rara qui da noi in Italia, dove recuperare la piantina della città diventa alle volte un'impresa).
Tappa obbligatoria le chiese rupestri poco distanti, nel parco archeologico da cui si gode una suggestiva vista su tutta la città.

Dulcis in fundo, è il caso di dirlo a Matera ho mangiato uno dei gelati più buoni della mia vita, merito della gelateria I vizi degli Angeli, che da sola vale il viaggio.


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