DIARIO / DI PANCHINE LETTERARIE E CESTINI PER L'IMMONDIZIA - secondo lucy

DIARIO / DI PANCHINE LETTERARIE E CESTINI PER L'IMMONDIZIA

mercoledì, settembre 03, 2014



Enrica non è come per noi umani! 
Mi ha detto il mio amico quando chiedevo dove fosse il compagno della sua gatta prossima a partorire. Ero ferma agli Aristogatti io, e pensavo in effetti ci potesse essere anche una coppia di gatti. Invece no fanno tutte solo (o quasi) le gatte, anche lei che è prossima a partorire e non avrà l'aiuto del veterinario.
Un po' di sana innocenza l'ho conservata in effetti. Innocenza o leggerezza, chiamatela come volete. Leggerezza che mi fa apprezzare che a Londra ci siano della panchine letterarie anche se magari c'è chi preferirebbe dei cestini per l'immondizia, che detta così suona lo so un po' male (io però pare veda sembra tutto solo dalla mia prospettiva). Invece pare ci sia forte necessità di qualche cestino.

Prospettiva già. Perchè è vero: vediamo quello che ci interessa vedere, anche se davanti ai nostri occhi c'è dell'altro. Lo vediamo nelle persone e nelle cose, nei fatti. Quando qualcosa va bene abbiamo i paraocchi rispetto a quello che potrebbe andare meno bene.

Indossiamo gli occhiali con un filtro, il nostro.  Quello che è un bene per noi, quello che pensiamo sia giusto pensiamo lo sia per gli altri. Così a me è venuto facile pensare subito che fosse meglio preferire le panchine ai cestini.
Mettersi nei panni degli altri. Frase fatta o sforzo che ogni tanto dovremmo fare? Il problema è che quando organizzi qualsiasi cosa e tutto si realizza come avevi previsto (e le inconginite sono belle) storci il naso quando poi non va così per una volta.
Si può essere leggeri e pesanti allo stesso tempo? Io credo di esserne capace, senza equilibro e senza filtro e con la capacità di pentirmi nel raggio di qualche istante.

Buoni propositi per questo nuovo anno che inizia a settembre? Continuare così che di cambiamenti ne ho avuti fin troppi in questi mesi, imparando però a trovare ogni tanto l'equilibrio. Capire che forse oltre a qualche panchina letteraria c'è bisogno anche di qualche cestino.




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