LIBRI / I MIEI 10 TITOLI DEL CUORE

mercoledì, settembre 17, 2014



Il titolo del post è ahimè troppo pretenzioso. Io non sarò mai in grado di scegliere qualcosa in senso assoluto. Niente è per sempre è una frase fatta che mi rappresenta abbastanza, chiedetemi di dirvi il mio colore, film, canzone o libro preferito e probabilmente non saprò rispondervi o tra qualche anno cambierò idea.

Mi hanno però nominato su Facebook per il questionario dei dieci libri preferiti, e ho deciso invece di scriverla qui la mia lista. I libri, come le canzoni, sono per me sempre legati a periodi della mia vita che spesso me li fanno amare in quel momento particolare e quasi scordare poi. Ciò non vuol dire che non siano stati importanti, i libri che più mi hanno coinvolto mi hanno sempre insegnato e lasciato qualcosa anche senza che me ne accorgessi.

Ci sono dei libri però che ho amato e divorato in qualche giorno, alle volte in ore, e sono tra tanti soprattutto questi:


Cent'anni di solitudine - Gabriel Garcia Marquez
( Forse, non solo per farla capitolare ma altresì per scongiurarne i pericoli, sarebbe bastato un sentimento tanto primitivo e semplice come l'amore, ma quella fu l'unica cosa che non venne in mente a nessuno. )

L'educazione sentimentale - Gustave Flaubert
( Ci sono sempre, anche nelle confidenze più intime, delle riserve: per falso pudore, delicatezza, pietà. Nell’altro o in se stessi si scoprono abissi, zone di fango che impediscono di andare avanti; e poi, si sente che non si sarebbe capiti. E’ difficile esprimere con esattezza qualunque cosa.)

Paula - Isabel Allende
 (Sentii che mi stavo immergendo in quell'acqua fresca e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l'universo. È nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l'acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre vite, immortale.)

I dolori del giovane Werther - Johann Wolfgang von Goethe
( È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.)

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/morte/frase-110983?f=w:29> 
Il giardino dei Finzi-Contini - Giorgio Bassani
Eh, sì, tagliare la corda è facile: ma a cosa porta, quasi sempre, specie in materia di «situazioni morbide»? Novantanove volte su cento la brace continua a covare sotto la cenere: col magnifico risultato che dopo, quando due si rivedono, parlarsi tranquillamente, da buoni amici, è diventato difficilissimo, pressoché impossibile.)

La Zia Marchesa - Simonetta Agnello Hornby
 (La vita è come una treccia, ogni ciocca è importante e ha un significato.)

Il grande Gatsby - Francis Scott Key Fitzgerald
( Ogni notte alimentava le sue fantasie finché la sonnolenza si abbatteva con un abbraccio dimentico su qualche scena vivace. Per un certo periodo queste fantasticherie gli procurarono uno sfogo all'immaginazione; erano un'intuizione confortante dell'irrealtà della realtà, una promessa che la roccaforte del mondo era saldamente basata sull'ala di una fiaba.)


Il Piccolo Principe - Antoine de Saint-Exupéry
(Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore.)

Uno, nessuno e centomila - Luigi Pirandello
(Cadeva ogni orgoglio. Vedere le cose con occhi che non potevano sapere come gli altri occhi intanto le vedevano. Parlare per non intendersi. Non valeva più nulla essere per sé qualche cosa. E nulla più era vero, se nessuna cosa per sé era vera. Ciascuno per suo conto l'assumeva come tale e se ne appropriava per riempire comunque la sua solitudine e far consistere in qualche modo, giorno per giorno, la sua vita.)

Narciso e Boccadoro - Hermann Esse
(Non è il nostro compito quello di avvicinarci, così come non si avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra méta non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere ed a rispettare nell'altro ciò ch'egli è: il nostro opposto e il nostro complemento)

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