QDCPI / DUE GIORNI SENZA...

giovedì, marzo 12, 2015

 da Feltrinelli a leggere libri gratis

...spendere soldi. 

'Si può fare' mi sono detta, consapevole che le rinunce sarebbero state diverse ma confortandomi all'idea che avrei avuto modo di cogliere ciò che spesso ero solita ignorare.

Perchè il weekend? Perchè sono due giorni vissuti sempre pienamente, due giorni in cui stacco (o quasi) la spina dal lavoro, due giorni in cui rivedo gli amici di sempre (che nel mio caso vivono in un'altra città), due giorni in cui mi dedico alla casa, due giorni di faccio cose, vedo gente e spendo. 

Già le spese, tante anche durante la settimana ma nel weekend la curva delle uscite si impenna. Il weekend spesso è di piccoli vizi, vissuti come meritati, ma pur sempre vizi. Così ecco che la prima rinuncia è stato lo spritz del sabato in centro, la seconda i fiori che compro al mercato e che durano di solito da un sabato all'altro. Piccole frivolezze a cui è stato facile rinunciare (ma chissà se lo sarebbe sempre), del resto però allo spritz abbiamo rimediato con una versione casalinga, e il posto dei fiori in casa è stato occupato da una piantina rubata alla cucina. 


Il primo passo falso è stato non prendere impegni per il sabato sera (come ci saremmo organizzati in gruppo se fossimo stati gli unici due a non potere spendere?), per evitare troppe limitazioni, perchè in fin dei conti un vero esperimento va fatto in condizioni normali e non alterate. Le stesse che ci hanno portato ad avere il frigo vuoto: perchè noi la spesa la facciamo nel weekend e di questo non avevamo tenuto conto (ma se avessi fatto rifornimento il venerdì sera avrei commesso il secondo passo falso).
Il frigo sabato mattina era desolantemente vuoto, ma già con il pranzo ci siamo resi conto che la dispensa aveva più di quello che pensavamo, e che alle volte la sensazione del non abbiamo niente da mangiare è solo una questione mentale.


Cosa fare in città gratis? La prima opzione era una passeggiata per Venezia ma data la pioggia, non avremmo potuto prendere la bicicletta ma il bus (quindi pagare) e abbiamo presto rinunciato. Abbiamo quindi ripiegato sul Centro Culturale Candiani (chiuso di sabato mattina!) dove c'era una mostra fotografica, ammetto poco interessante, e data la grandezza della struttura è stato un po' desolante scoprire di una realtà potenzialmente grande e importante,  che ospitava solo una mostra di fotografie sulla città.

In primavera (come del resto siamo già soliti fare) avrei probabilmente approfittato di uno dei tanti parchi o forti della città, e quindi la consolazione costante è stata quella di pensare che il meteo non giocava a nostro favore.  



Ancora una volta a causa di lui il maltempo, un weekend ancora invernale, gli amici rimasti a Milano e l'impossibilità di rifugiarci al cinema, abbiamo speso la domenica dopo tanto tempo chiusi in casa. Annoiata? Per nulla! Ho divorato un libro che mi avevano prestato e che avevo sul comodino già da qualche giorno, ho letto le riviste comprate e mai sfogliate e ho riscoperto la gioia del divano.
Perchè ho capito che il weekend può essere vissuto anche stando un po' ferma.



Weekend senza soldi si può? Si, e forse non solo si può ma si deve. Il  mio esperimento lo considero riuscito a metà (il dubbio del sabato sera che siamo soliti trascorrere fuori con gli amci mi è rimasto), e sarebbe impensabile vivere così ogni weekend, ma penso che due giorni lenti al mese sono da sperimentare nuovamente, un detox prima che economico, mentale. 

Io non avevo mai pensato di prendere la bicicletta per andare a Venezia, invece l'idea è maturata proprio in quei due giorni. Non consideravo lo spritz del sabato mattina, o i fiori settimanali un vizio ma una spesa della casa. Non era così, e ci si sente decisamente fortunati a capire che certe spese sono dei privilegi che ci concediamo.





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