VIAGGI / ANDALUSIA: LA MIA GUIDA E LE DRITTE PER UN VIAGGIO INDIMENTICABILE

lunedì, ottobre 03, 2016





Occhi strabuzzati e bocca aperta. Ecco come ho vissuto questo viaggio alla scoperta dell’Andalusia. Mi sono emozionata nel vedere famiglie di balene nuotare intorno a me, sussultato divertita al cospetto delle scimmie della Rocca di Gibilterra, sono rimasta senza parole all’entrata della Mezquita, ammirato quasi incredula la Medina di Cordoba, fermata più volte a godermi la natura che si apriva alla nostra vista in auto e infine mi sono sentita piccola, felice e immensamente fortunata a godermi l’Alhambra, in un'ancora fresca mattina di settembre, non prima di aver promesso a Siviglia che sarei tornata presto. 


L’Andalusia è un viaggio che consiglierei di vivere a tutti, perché può riservare sorprese e farvi godere storia, arte, natura e buon cibo. 

Ecco tutte le mie istruzioni e dritte per viverlo al meglio.



Malaga

COME ARRIVARE IN ANDALUSIA DALL’ITALIA 


Malaga, la nostra prima tappa, è servita da voli Ryanair diretti da molte città italiane tra cui Treviso. L’altra città con voli diretti è Siviglia. Nel caso di arrivo o partenza da Granada e Cordoba (come nel nostro caso) dovrete probabilmente fare scalo. Noi al ritorno abbiamo volato con Iberia e fatto scalo di circa 50 minuti a Madrid, si è rivelata una soluzione comoda anche perché l’aeroporto di Granada è molto piccolo (di sabato pomeriggio partivano solo 2 voli) dunque niente attese o check-in lunghi. 
Ronda

ANDALUSIA ON THE ROAD: AUTO, BUS O TRENO?

Le tre principali città andaluse (Siviglia, Cordoba e Granada) distano tra di loro non più di due ore di auto, e tutte e tre le mete sono facilmente visitabili in due giorni circa (a seconda ovviamente delle preferenze). Per questo motivo un viaggio On the Road è il più indicato perché in un solo viaggio, potrete esplorare più mete e se si ha qualche giorno in più spingervi fino all’estremo sud della Spagna. 

Ci sono molti collegamenti bus o treno tra le città o si può scegliere di noleggiare l’auto. Il mio consiglio è di optare per l’auto solo se si decide di aggiungere alle tre classiche mete altre fermate. I centri storici di Siviglia, Granada e Cordoba sono infatti quasi tutti a traffico limitato e molto congestionati. I parking dove lasciare l’auto ovviamente non sono molto economici (una media di 20 euro al giorno). L'auto è un valido mezzo per un viaggio più lungo, considerando che in città non la utilizzerete (anzi, non vedrete l’ora di abbandonarla una volta arrivati in centro). Tutti i viaggiatori incontrati ci hanno parlato positivamente dei bus. 

Treno: Renfe Bus: Alsa

Gibilterra

IL NOSTRO ITINERARIO

Malaga: il nostro viaggio alla scoperta dell’Andalusia è partito da qui, merito di un volo Ryanair diretto Treviso-Malaga. Questa città è certamente meno attraente dal punto di vista di monumenti rispetto a Granada, Cordoba e Siviglia ma se si ha qualche giorno in più merita una visita. Cattedrale e Alcazar sono già due buoni motivi per fermarsi qui, così come i ristoranti, i migliori di tutto il viaggio. Il Museo di Picasso di cui son molto orgogliosi non stupisce, ma un giorno e mezzo in città è da fare magari anche approfittando della spiaggia cittadina molto ampia e libera. 

Ronda: a circa un’ora da Malaga c’è la scenografica Ronda, con il suo famoso Puente Nuevo che unisce le due parti di città che sorgono sopra un vero e proprio canyon. Una giornata per rimanere affascinati dalle stradine di Ronda è sufficiente, una tappa che non si deve saltare. 

Gibilterra: difficile definire bella Gibilterra ma è talmente strana da essere consigliata come tappa. Un attimo prima sei in Spagna e dopo un blando controllo di passaporto o carta d’identità sei in Inghilterra, o quasi. Perché Gibilterra sembra un non-luogo per eccellenza, con le sue stradine piene di negozi Duty Free e cabine telefoniche inglesi. La rocca però ha una vista sul Marocco senza eguali e potrete fare conoscenza delle famose scimmie che la abitano in totale libertà.

Tarifa: la Costa del Luz è come la descrivono; sabbia bianca e chilometri di spiaggia selvaggia e ventosa. Bellissima, soprattutto per chi come me non ama le spiagge attrezzate. Tarifa città ha una spiaggia ampia, ma se volete godere dello spettacolo dei kitesurfers all'azione dovete spingervi fino a Punta Paloma o la spiaggia di Valdevaqueros. Qui all'ora del tramonto potrete bere un cocktail con sottofondo di musica, stesi sull'erba con vista sulla spiaggia. 

Tarifa

Cadice: è stata una delle più belle sorprese di questo viaggio, la città che forse più, insieme a Siviglia, mi è rimasta nel cuore. La parte antica di Cadice ha la suggestione di quell’Havana conosciuta fino ad ora solo in foto o in reportage. Cadice è fatta di vicoletti stretti dove si susseguono caffè storici, piccole piazze che portano a piazze più grandi contornate da grandi palme, e da un lungomare ampio con una spiaggia anch'essa ampia a due passi dal centro storico che vi farà venire la voglia di mollare tutto e tuffarvi  in acqua. 

Jerez de La Frontera: vale la pena dedicare una giornata se avete in previsione anche la visita in una delle famose Bodegas dove si invecchia lo Sherry. Jerez infatti è una bella cittadina tra Siviglia e Cadice che di sera si anima di giovani e meno giovani che bevono un bicchiere di vino e tapas nei tipici e storici tabancos. Il nome inglese è proprio Sherry, e qui gli inglesi dal 1700 hanno affinato la tecnica per produrre il vino rinforzato che tanto piace loro. Le bodegas dove fare un tasting tour sono molte e una delle più storiche è Fundador. Non è necessario prenotare la visita, ma è necessario invece controllare l'orario dei tour (di solito uno la mattina e uno il pomeriggio e il sabato solo la mattina). Il tour costa tra i 15,00 e i 18,00 euro e una volta terminato - un poco ciondolanti - potrete esplorare il centro storico di Jerez e la sua imponente cattedrale. 

Cadice
Jerez de la Frontera


Siviglia: in un viaggio a più tappe ce ne è sempre una che ti rimane nel cuore più delle altre, che non vorresti lasciare o che ti riprometti di visitare appena possibile. Quella città in cui ti convinci vivresti volentieri, quella più vicina a te. Siviglia  mi ha colpito subito, perché se già la guida anticipava che il suo centro storico è uno dei più grandi di Europa il colpo d'occhio è stato comunque una sorpresa. Una città grande, viva, piena di storia, di arte e ovviamente di turisti, dove perdersi nei vicoletti tra la gente del barrio che festeggia la festa di quartiere e dove in un attimo da città più metropolitana si trasforma in paese. Una città che non è sul mare m che profuma di mediterraneo, un lungofiume vivace e un'architettura che ti costringe a camminare con il naso all'insù. Siviglia è stata la mia tappa del cuore e anche per questo credo che meriti di rubare qualche giorno di visita in più, se si può, alle altre mete.

Cordoba: la Mezquita mi ha lasciato a bocca aperta ed è probabilmente una delle cose più belle viste fino ad ora in vita, e non da meno è stata la reazione visitando la Medina. La città di Cordoba è piena di ricchezze anche se il centro storico più discontinuo e a tratti moderno, è meno carismatico rispetto alle altre città. Si visitano quartieri e si raggiungono i monumenti e ogni tanto la magia vissuta a Siviglia si spezza, trovandosi in grandi viali più moderni. Due giorni però sono necessari per godere dei tesori unici che conserva. 

Granada: l'Alhambra domina maestosa la città di Granada e si lascia ammirare anche dai vicoli dello storico barrio dell'Albayzin. Una figura imponente, il tesoro più grande della città e forse dell'Andalusia ( tra i 21 finalisti a concorrere per entrare tra le 7 meraviglie del mondo moderno) ma non l'unico motivo per visitare la città. Granada ha quartieri storici tra loro molto diversi e dall'animo vivace sopra tutti il gitano Sacromonte; è la città che ha maggiormente conservato anche un'identità araba (non si capisce fino in fondo se più per motivi turistici) ed ha una cattedrale talmente bella ad avermi indotto per una volta a fotografare un'altare. Lasciando la zona del centro storico e dei vicoletti per avvicinarsi ai grandi e regali viali (che mi hanno ricordato Madrid) si può godere di quartieri giovani, dai ristoranti e locali interessanti e moderni. 

Siviglia

PRENOTAZIONI, BIGLIETTI E VISITE

Se in molti casi l’acquisto preventivo dei biglietti non si è rivelato necessario (code di circa 15 -20 minuti al massimo perlopiù a Siviglia), in altri avremmo rischiato cocenti delusioni senza un po’ di organizzazione. 


GIBILTERRA per la Rocca di Gibilterra, ancora prima di fare i controlli per passare la dogana troverete un chiosco per la vendita dei biglietti per il bus e la teleferica per salire alla rocca. Noi abbiamo deciso di fare tutto a piedi; c'è un bus navetta a disposizione ma dai controlli si impiegano poco più di 10 minuti di camminata per raggiungere il centro città. Quanto alla teleferica, se vi stancate facilmente suggerisco di acquistare i biglietti (circa 15,00 €), ma la salita è del tutto fattibile. Noi l’abbiamo fatta alle 14 di pomeriggio sotto il sole cocente e siamo sopravvissuti, quindi per chi è un minimo sportivo mi sento di consigliare di farla a piedi.


TARIFA a Tarifa paese, vicino al porto si possono acquistare sul momento i biglietti per la crociera di avvistamento cetacei (Turmares). Ne parte una alle 11 di mattina e una alle 17 di pomeriggio (salvo brutto tempo). Il costo è di 30,00 euro a persona e ovviamente non è assicurato si veda realmente qualche animale, anche se vista la fauna locale, la probabilità è molto elevata. Noi a detta dell'equipaggio, anche grazie al mare mosso del giorno prima, siamo stati fortunatissimi e complice una giornata splendida abbiamo vissuto l'emozionante esperienza di avvistare una famiglia di balene (specie globicefali) che ha nuotato intorno a noi per più di un'ora. Memorabile. 

Volete provare l’ebbrezza di fare kite surf? La spiaggia di Valdevaqueros è la più indicata, ma l'esperienza richiede un po' di organizzazione se siete dei principianti. Non vi noleggeranno l'attrezzatura prima di un corso base che può durare 4 o 6 ore (in più giornate). Il costo di una lezione può variare da scuola a scuola e si aggira attorno ai 100,00 euro e conviene prenotare con largo anticipo, in una delle tante scuole sulla spiaggia. In alta stagione sarà difficile arrivare in spiaggia sperando di trovare un istruttore libero. La spiaggia rimane comunque da vivere anche se non fate kitesurf, vi regalerà uno scenario unico con il vento e le vele colorate degli sportivi. 

SIVIGLIA Cattedrale e Giralda: la coda per la visita alla Cattedrale e per salire in vetta alla Giralda è sotto il sole e fa il giro di tutta la Chiesa. Come ovviarla? Andate direttamente a visitare prima la Chiesa di San Salvador (la coda è di 5/10 minuti circa al massimo e non paragonabile a quella della Cattedrale). Acquistate il biglietto combinato da 9,00 euro per la visita della Chiesa e della Cattedrale. Così eviterete la lunga coda per entrare in Cattedrale. 
Palacio de Las Duenas: dalle 16.30 (noi lo abbiamo scoperto per puro caso una volta arrivati) la visita è gratuita. Ecco spiegato perché tutti attendevano fuori dall'ingresso già dalle 15.45.
Consigliabile anche l'acquisto preventivo del biglietto per l'Alcazar, la coda qui è di circa 30 minuti da vivere però sotto il sole. Non impossibile ma l'organizzazione ve li risparmia. Durante l'inverno potrebbe non essere necessario acquistare prima i biglietti. 

CORDOBA nessuna coda o attesa per entrare alla Mezquita, abbiamo visitato questa meraviglia senza problemi. Per salire invece sulla torre del minareto si deve acquistare il biglietto prima e concordare l'orario per la salita (una ogni 30 min) ultimo accesso è alle 18.30. Potete acquistare il biglietto direttamente sul posto all'entrata della torre, dentro il patio della Mezquita. 

Anche per la Medina nessuna coda, rimane solo difficile la logistica che vi vedrà arrivare al centro di accoglienza che si trova a circa 8km dal centro, prendere i biglietti (gratis per cittadini UE) e poi pagare il bus navetta (2,10€ a testa, in contanti) per la salita al sito archeologico. Se non avete l'auto dal centro di Cordoba partono numerose e comode navette per raggiungere la Medina.


GRANADA
Obbligatorio acquistare i biglietti per l'Alhambra online con largo anticipo, in caso contrario molto probabilmente non potrete visitarla. Gli accessi sono infatti limitati ogni giorno e i biglietti da acquistare preventivamente terminano con giorni di anticipo; ad esempio quando il 23 settembre sono andata a ritirare i miei biglietti comprati online i primi disponibili da acquistare erano per il 6 ottobre. I biglietti si possono acquistare anche il giorno stesso alla biglietteria ma ne rendono disponibili pochissimi, per cui le persone si mettono in coda la mattina presto (anche alle 6.30) prima dell'apertura della biglietteria, e non sanno se riusciranno ad essere tra i fortunati a poterli comprare.

Anche se acquistate i biglietti online dovete ritirarli alla biglietteria e quindi fare un'altra coda, il suggerimento è di ritirarli non il giorno stesso all'Alhambra ma in centro città nel punto predisposto  in Calle Reyes Catolicos (servirà la stessa carta di credito con cui avete fatto l'acquisto online). Quando avrete i biglietti con il vostro orario di entrata a Palacio Nazaries scegliete di entrare da Puerta de la Justicia così da essere già a Palazzo Nazaries dove vi aspetterà un'altra piccola coda per entrare. Se entrate invece (dove generalmente vi lascia la navetta) all'entrata principale dovrete camminare per un po' prima di arrivare a Palacio Nazaries. Ricordate quindi sulla navetta di chiedere di scendere a Puerta de la Justicia. 

L'Alhambra è in realtà in centro città su una collina, si può  facilmente raggiungere a piedi con una camminata in salita. Se come noi avete però il biglietto d'entrata alle 8,30 dovrete essere già alle 8.00 a Palacio Nazaries e quindi per velocizzare i tempi ( e non alzarvi prestissimo) vi conviene prendere la navetta che parte da dietro Plaza Isabel la Catolica nel centro di Granada e vi porta fino all'entrata. Munirvi di monete per comprare il biglietto del bus perché potrà capitare non abbiano il cambio per la moneta.  

Contrariamente a quello che si può pensare tutta l'Alhambra si può visitare all'esterno, camminando tra i giardini e i palazzi gratuitamente. Il biglietto serve per i palazzi e il Generalife. Ovviamente ciò che vi lascerà a bocca aperta è lì dentro. 

Cordoba
Granada

DA NON PERDERE

Non serve consigliare a nessuno di visitare l’Alhambra, ecco dunque tre esperienze  meno famose da non perdere. 

Los Patios De Cordoba: i patios a Cordoba sono una cosa seria, oltre che una tradizione. Succede che a maggio ogni anno c’è un concorso che premia i più bei patios delle città e per partecipare ovviamente ci sono delle regole da rispettare, la prima delle quali ci hanno spiegato, è abitare la casa perché il patio va vissuto come un vero ambiente della casa. Nel barrio dell'Alcázar Viejo 7 famiglie hanno costituito un’associazione ( Asociacion Amigos de los Patios Cordobeses) e acquistando il biglietto durante degli orari prestabiliti si possono visitare i patios di queste case. Se all'inizio l’esperienza ci sembrava un po’ irreale e turistica, si è rivelata divertente e da consigliare. Comprato il biglietto si gira per il barrio alla ricerca delle case e si bussa alle porte per essere accolti e visitare il patio. Il prezzo del biglietto è di 7 euro, i Patios sono meritevoli (soprattutto nel periodo di maggio) e i padroni di casa non si risparmieranno in chiacchiere (dovete però parlare in spagnolo). Se il tempo poco e dovete fare una scelta suggerisco di visitare questi al posto del Palacio de Viana



Flamenco alla Carboneria: girando per Siviglia e il Barrio di Santa Cruz molti locali espongono le locandine degli spettacoli di Flamenco. Alla Carboneria (non fidatevi di Google che la segnala come chiusa si è solo spostata in Calle Cespedes), un club garage, lo spettacolo è più informale e prende vita direttamente tra le panche di legno del locale. Molti i turisti ma anche i ragazzi del posto. Tra un bicchiere di Tinto de Verano e un'Agua de Sevilla passerete una serata piacevole ascoltando un po’ di flamenco e vedendo uno spettacolo che vi sembrerà improvvisato ma molto coinvolgente. 

Banos Arabes: tra le antiche tradizioni arabe che ancora si possono vivere in Andalusia c'è quella dell'Hammam. Presenti in molte città quelli di Granada, in centro città, hanno fama di essere i più belli e vivendo l'esperienza è facile pensare sia vero. Due ore si relax da consigliare se si ha un po'di tempo. Tra candele e luci soffuse e volte decorate da motivi e arabi passerete da una vasca all'altra, sorseggiando del te e attendendo per il vostro mangiando non prima di aver scelto l'olio essenziale con cui farlo fare. Dai 28,00 euro in su a seconda dei servizi, e necessario prenotare almeno un giorno in anticipo.  Nei bagni avrete ogni benefit compresa la piastra per capelli e le colonie profumate nei camerini. 

DOVE DORMIRE IN ANDALUCIA

Nei periodi di alta stagione è come sempre consigliato prenotare con largo anticipo salvo trovare le migliore strutture già sold out. Alberghi e appartamenti si sono rivelati tutti all'altezza e con un buon rapporto qualità prezzo. Ecco i migliori dove abbiamo soggiornato.

Cadice: Hotel La Catedral (piscina sul tetto vista Cattedrale e stanze con lo stesso affaccio)

Siviglia: Hotel e Appartamento Murillo.  Nel cuore del Barrio di Santa Cruz. Se avete l'auto dovrete lasciarla nel vicino parcheggio (non si può arrivare con l'auto all'hotel). Molto vivo e caratteristico, a piedi si può visitare tutta Siviglia. Noi abbiamo optato per l'appartamento ma il sevizio è lo stesso dell'Hotel con rifacimento camera. 

Cordoba: Hotel Abetos del Maestre Escuela,un'ottima struttura solo se avete l'auto. Non si trova infatti in centro città (dove però è facile trovare parcheggio). Servizio quattro stelle ai prezzi di un tre stelle, immerso nel verde. 

Granada: Palacio Cabrera Lillo. La miglior esperienza (e tutte sono state buone) del viaggio, in pozione ottimale e comoda per visitare la città ai piedi, per l'arrivo in auto e per prendere il taxi per l'aereoporto. Appartamento molto bello e curato, palazzo d'epoca e staffa gentilissimo. A Granada se avete l'auto evitate la zona dell'Albayzin e del Sacromonte (in un solo pomeriggio abbiamo assistito a ben due incidenti di turisti incastrati con l'auto nelle strette stradine). 

Il paesaggio On the Road - nel tratto Ronda Gibiltera

DOVE MANGIARE IN ANDALUSIA

La foodie guide andalusa sarà presto online, nel frattempo su Pepite per Tutti potrete trovare le ricette di alcuni piatti che ho particolarmente amato e facili da preparare anche a casa (cosa ovviamente che abbiamo subito fatto).

IL PERIODO MIGLIORE PER VISITARE L'ANDALUSIA

In Andalusia fa caldo, molto caldo. Ve lo diranno tutti sconsigliandovi, se potete, i mesi di luglio e agosto. A metà settembre in effetti il termometro ha spesso raggiunto i 37 e 38 gradi (con non poca escursione termica rispetto la mattina) ma il clima è così asciutto e ventilato da non aver percepito il caldo. Se in agosto e luglio si raggiungono senza clamore i 45 gradi, il resto dell'anno ci sono delle ottime temperature: gli inverni infatti sono tutto tranne che rigidi (media di 10° stagionali) e se non volete spingervi fino a Tarifa e godere di qualche giorno di spiaggia, tutte le mete possono essere vissute in qualsiasi periodo. Uno dei più suggestivi deve essere certamente quello della Pasqua, le celebrazioni della Settimana Santa coinvolgono tutta la città in modo scenografico e prendono vita nei centri storici. Le ferie qui sono ancora molto partecipate e vissute secondo tradizione,  trovarsi da queste parti durante celebrazioni o festeggiamenti sarà indimenticabile. A noi è capitato a Cadice ed è stato molto suggestivo.
 
La certezza è che qualsiasi periodo scegliate la bellezza di cui godere è così tanta che non potrete che tornare contenti. 


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