SHOPPING / PERCHé NON COMPRERò PIù MAGLIONI DA ZARA - secondo lucy

SHOPPING / PERCHé NON COMPRERò PIù MAGLIONI DA ZARA

lunedì, novembre 07, 2016


un maglione della collezione Lazzari in lana mohair e merino 142,00 euro

Ci hanno cresciuto con l’idea che chi più spende meglio spende, un concetto che nasceva da una manifattura precisa sia nella scelta dei materiali che nelle rifiniture. Tutto ciò che ora è spesso appannaggio dei marchi luxury.

Una volta spendere meglio non equivaleva ad acquistare necessariamente il meglio del mercato, c’era una qualità accessibile che richiedeva al massimo di fare attenzione a materiali e toccare con mano. Il fast fashion con questa inversione di marcia c’entra fino ad un certo punto; anche senza scomodare statistiche o analisi di settore è inutile negare che non si costruisce o cuce più come una volta, e questo, ragionevolmente, è in certi casi un risultato della velocità con cui progrediamo in ogni settore.
La lavatrice che alla mamma è durata trent’anni ora ne dura meno della metà anche se si acquista il top di gamma, e la motivazione è alla radice: non si costruisce più qualcosa per farla durare trent’anni. Non avrebbe senso farlo perché la tecnologia ogni anno è diversa e tutto diventa presto obsoleto. Così in poco tempo anche il mondo della moda si è adattato a quello tecnologico, sfornando ogni settimana nuovi capi che possono essere acquistati con le stesse tempistiche solo se hanno un piccolo prezzo.

Maglione misto cachemere di Intropia 172,00 euro


Non voglio certo dilungarmi in analisi che non possono essere fatte da chi conosce a memoria il catalogo di Zara, ma per una volta ricordare gli insegnamenti della nonna era doveroso.

Negli ultimi anni, ho sviluppato una tendenza a preferire i capi basic quando si tratta di maglie e maglioni. Stravaganze o dettagli più modaioli li destino a gonne, pantaloni e ovviamente alle mia amate scarpe. Bluse e ruches me le concedo nelle occasioni più importanti, e così acquisto in ogni declinazione di colore canotte e t-shirt monocolore in estate e maglioncini girocollo d’inverno.

In questi giorni, alle prese con il definitivo cambio degli armadi, mentre davo vita all’immancabile cernita cercando di capire su cosa concentrare gli acquisti, mi sono ritrovata ad osservare 4 maglioncini di Zara in pessime condizioni.

Quattro maglioni acquistati giusto l’anno scorso (tutti, secondo l’etichetta,100% lana) di cui nessuno ha passato l’inverno. Presentano difetti evidenti dalla lana infeltrita ai polsini deformi. Posso dire lo stesso dei maglioni per cui l’investimento è stato maggiore? No. Eppure anche loro sono stati indossati da me più e più volte perché sono ormai il mio capo passepartout.

Golfino in cachemere ultrasoft Falconieri 207,00 euro


Lo so: starete pensando che ho scoperto l’acqua calda nel constatare che la qualità dei materiali Zara è in linea di massima bassa, in realtà quello che ho capito è che quando credo di risparmiare spendo solo di più. Se un maglione di Zara non dura una stagione significa avere investito anche una piccola cifra male, nel più probabile dei casi ho in realtà pensato che dato il piccolo prezzo potevo acquistarne più di uno così da aver spalmato la cifra di un maglione di qualità in quattro di pessima. 
Ora le conclusioni per me sono presto tracciate e sono del tutto personali perché si basano sulle mie preferenze in tema abbigliamento; io però dico basta ai maglioni di Zara e punto a meno acquisti di stagione e più qualità certa che quando si tratta di basic è meglio spendere, perché proprio come diceva la nonna spendo meglio.

Maglioni in pura lana Stefanel da 99,00 euro

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