VIAGGI / PIRAMIDE CESTIA: LA STORIA DI ROMA CHE AFFASCINA I TURISTI

mercoledì, novembre 30, 2016

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Grazie alla sua bellezza e al suo ricco patrimonio storico e artistico, Roma non finirà mai di far innamorare i suoi visitatori.
I turisti arrivano da tutto il mondo per conoscere da vicino e toccare con mano la storia studiata soltanto sui libri di scuola; ogni monumento o sito archeologico porta con sé aneddoti e curiosità che soltanto dei veri conoscitori della città possono sapere.

Certo, per poter raccontare ai viaggiatori stranieri delle bellezze della Città Eterna è necessario aver prima frequentato una buona scuola di inglese a Roma, così da poter sfoggiare un’ottima padronanza del linguaggio, essere in grado di comunicare al meglio e rispondere a ogni domanda.

Uno dei luoghi più insoliti che tutti dovrebbero visitare e conoscere a Roma è certamente la Piramide. Arrivare in Italia e trovarsi faccia a faccia con questo monumento, infatti, potrebbe confondere le idee, ma basta conoscerne la storia per capire che l’Antica Roma era anche questo. 

La piramide fu fatta costruire da Caio Cestio, uno dei politici più influenti della città, come proprio monumento funerario e fu completata nel 12 a.C. con l’obiettivo di ricordare le grandi gesta compiute in Egitto da Ottaviano Augusto. Le sue dimensioni sono più ridotte rispetto alle opere fatte innalzare dai faraoni egizi, ma con i suoi 37 metri di altezza e una base quadrata con lati da 30 metri ciascuno, risulta decisamente molto imponente. La piramide, inoltre, si trovava lungo la via Ostiense, una delle strade più frequentate dell’epoca perché collegava il centro della città al porto di Ostia. La posizione scelta per edificarla non fu, dunque, casuale; anzi, in questo modo era praticamente impossibile non ammirarla in tutta la sua grandezza.
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Realizzata interamente con blocchi di marmo travertino, all’interno, e più precisamente nella camera funeraria vera e propria, era ed è completamente affrescata con Vittorie alate e numerose figure femminili. L’area esterna, interamente recintata, invece, era dedicata ai parenti, che in questa zona potevano celebrare dei banchetti in onore del defunto.

Questo monumento, ricco di spunti sull’antica Roma e i suoi grandi protagonisti, è sopravvissuta a secoli e secoli di storia, in parte grazie anche al fatto di essere stata racchiusa nel III secondo d.C all’interno delle nuove mura cittadine volute da Aureliano. Nemmeno i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che hanno causato numerosi danni in tutta la Capitale e nelle vicine mura, sono riusciti a scalfirne la bellezza.

Articolo scritto in collaborazione con Wall Street English


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