MODA / GLI ACQUISTI MIGLIORI? QUANDO NON CI SERVE NULLA - secondo lucy

MODA / GLI ACQUISTI MIGLIORI? QUANDO NON CI SERVE NULLA

lunedì, gennaio 09, 2017


ph. Onur Bahçıvancılar
Compro qualcosa di nuovo quasi ogni mese. Anzi siamo oneste fino in fondo, quel quasi potrei tranquillamente eliminarlo senza ricorrere a statistiche. A scriverlo o a dirlo ad alta voce suona un po’ strano: fare acquisti ogni mese di vestiti e oggetti per la casa sembra esagerato o, chiamiamolo con il termine più appropriato, consumismo allo stato puro. Eppure se ci penso ogni acquisto è sempre stato sponsorizzato da un’idea di necessità, fosse anche l’ennesimo maglione di lana mi serviva. 
 
Ho una cabina armadio senza una gruccia libera, scarpe e accessori che litigano tra di loro per un pezzetto di spazio in più, e se compro qualcosa sono in grado di dire a me stessa che di quel determinato paio di scarpe avevo bisogno. I sensi di colpa si sa sono una brutta bestia, e ho già avuto modo di scrivere più volte quanto il fast fashion abbia cambiato (in peggio) le nostre abitudini di acquisto e io ci sono dentro con tutte le scarpe.

Negli ultimi mesi ho avuto modo di riflettere e mi sono sforzata ad essere più consapevole rispetto agli acquisti che faccio e a come li faccio. In poco tempo tutto ciò si è tradotto con meno Zara, più qualità e più coerenza nell’ammettere che mi piace la moda, mi fa piacere comprare l’ennesimo cappotto e che no, non ne avevo bisogno.
 
ph. Hannah Morgan
 
Non rinnego nulla di Zara sia chiaro, e non potrei mai sputare nel piatto dove ho mangiato per anni e dove continuerò probabilmente a fare spuntino. Ho però capito che quando compro d’impulso e perché convinta ne abbia bisogno, compro male. Quando invece rifletto sull’acquisto, e sono spinta a farlo perché il prezzo è alto o perché magari al contrario del solito la mia testa dice che non è qualcosa di necessario, sto in realtà facendo l’acquisto migliore. 


Suona un po’ contorto ne sono consapevole ma spesso ci succede proprio così. Siamo più frenate quando dobbiamo spendere grosse cifre, magari premiando la buona qualità di un prodotto Made in Italy o realizzato in modo più sostenibile che di fronte ad una maglia da 19,90 euro di Zara.
 

La verità è che accettare la frivolezza è più dura di quanto si pensi
, però farlo può portare ad essere anche più consapevoli rispetto al nostro modo di fare acquisti. Io ho capito che se ho voglia e la possibilità di acquistare un cappotto nuovo che vedo in vetrina e mi piace non c’è nulla di male a farlo. Non ha però molto senso tenere in armadio quello che da almeno tre anni non indosso mai e che potrebbe portare qualcuno altro al posto mio. 
 
 

Io non ho bisogno di nessun nuovo vestito, e da quando ho smesso di raccontarmi fosse così ho fatto forse i migliori acquisti.

Leggi anche questi

0 commenti

Iscriviti