FOODIE GUIDE / PARIGI

sabato, gennaio 14, 2017

Christophe Saintagne  chef e propietario Papillon, 8 rue Meissonier - Parigi

A Parigi io mangio, assaporo e sogno. 

Lasciate ogni rivalità voi ch'intrate su quale sia la cucina migliore tra quella italiana e quella francese, perché c'è spazio per entrambe. Io guardo alla sostanza e la sostanza sono i croissant, le boutique patisserie che espongono piccole opere d'arte dalla glassa a specchio e dal ripieno di lamponi e pistacchio. La sostanza sono i neo bistrot che hanno in poco tempo guadagnato la scena parigina, lasciando un vago ricordo dei ristoranti più impostati (ci sono anche quelli ma il vento sta decisamente cambiando).

Parigi non lo nascondo mai  è la mia città del cuore, ci sono stata innumerevoli volte eppure una Paris Foodie Guide non l'avevo ancora scritta; ho atteso il momento giusto e soprattutto di poter raccontare locali diversi tra loro così da poter suggerire qualcosa per ogni ora del giorno e della notte.

Ecco quindi 28 indirizzi (almeno per ora) su dove a mangiare a Parigi,  da segnare in agenda se siete in partenza per la città più bella del mondo (insieme a Venezia s'intende).

DOVE FARE BRUNCH A PARIGI


Les Mauvais Garcons
4 rue des Mauvais Garcons, 75004





Un piccolo bistrot nel cuore del Marais dove la domenica servono un brunch tipicamente francese con croissant, pain au chocolat, marmellate varie e un piatto a scelta con le uova come portata principale. Ambiente intimo e molto parigino. Quei posticini che vorresti avere sotto casa.

Claus - Le Table Du Petit Dejeuneur
14 Rue Jean-Jacques Rousseau, 75001





Di fronte all'omonima épicerie Claus, si trova questo locale su due piani dove ho gustato uno dei miglior brunch in città. Ci sono varie formule tra cui si può optare (tutte con prezzi tra i 22 e 25 euro) che comprendono dolci vari fatti in casa di piccola pasticceria francese, yogurt con la frutta, uova strapazzate all'americana, croissant  e pane con marmellata, centrifughe, piatti con il salmone. Un menu ricco che è il perfetto incontro tra un brunch francese e uno più internazionale.
Per poter fare il brunch è necessario prenotare con giorni di anticipo (non accettano prenotazioni via mail) e scegliere un orario su più turni.  

The Hardware Society
10 Rue Lamarck, 75018


Cocotte di uova, asparigi e brie


Tra le viuzze in salite di Montmartre ha aperto a maggio questo locale che a Melborune in Australia è un must da anni. Su due piani (con vista Parigi) The Hardware Society è il posto dove sedersi a bere un caffè mentre si lavora al pc o si legge un libro, o dove mangiare qualcosa per sentirsi un po' a New York. Carta da parati stile anni '60 alle pareti, un servizio informale e giovanile e un po' di sana confusione lo hanno reso in poco tempo super inflazionato, la prenotazione è quindi obbligatoria. Molte le preposte vegetariane tra cui la coccotte di verdure e formaggio super consigliata.  Se di domenica vi trovate a gironzolare per Montmartre è un posto da non perdere.

Peonies - Café et Fleurs 
 81 Rue du Faubourg Saint-Denis, 75010


Un piccolo caffè e negozio di fiori in una via, Rue du Faubourg Saint-Denis, che negli ultimi anni è diventata una delle più frequentate per il numero di buoni ristoranti e negozi (vedi anche alla voce Dove mangiare a Parigi). Peonies ha l'animo retrò e il sorriso di una giovane ragazza che prepara dolci e centrifughe ovviamente halthy style. Carrot cake, yogurt, dolcetti e e muffins per un brunch o una colazione sana, gustosa.. e instagrammabile.

Hotel La Panache 
1 Rue Geoffroy-Marie, 75009


Se è domenica e volete concedervi un brunch o pranzo in un ambiente più curato e sofisticato (senza spendere cifre importanti), il nuovissimo neo-bistrot dell'Hotel Panache è il luogo ideale. La garanzia è data anche dal nome dei proprietari, Adrien Gloaguen e David Lanher che in pochi tempo hanno aperto alcuni degli hotel e ristoranti più di successo di Parigi. All'Hotel Panache in cucina c'è il giovane ma già conosciuto chef  Pual Landre; e visto che anche l'occhio vuole la sua parte (quando il target sono dei giovani trenta e qualche cosa iphone dipendenti) gli arredi seguono il trend del momento con predominanza di blu ottanio, marmo bianco e ottone a vista. Tutto condito da luce che filtra dalle grandi finestre e tutto ammetto molo piacevole per me che apprezzo lo stile art déco. 
Quanto al cibo, non ci dimentichiamo di lui, non è un vero brunch ma la formula del pranzo che per 25 euro propone tre mini portate sfiziose e il dessert.  Prenotazione (almeno fino a dicembre 2016 non necessaria con largo anticipo).


Le Fumoir 
6 Rue de l'Amiral de Coligny, 75001

Il brunch di Le Fumoir lo ammetto non l'ho potuto provare, anche se ci sono andata molto vicina nell'ultimo viaggio. L'ho scoperto grazie alla mia amica Benedetta di Sushi For Breakfast e mi aveva non poco incuriosito. In posizione che definirei centrale, se non fosse che per me nella grandi città un vero centro non esiste, a due passi dal Louvre. Le Fumoir è un ristorante dove si può gustare un classico brunch più internazionale per 26,00 euro, con pane e marmellate, un piatto del giorno a scelta (uova alla Benedict, uova strapazzate o anche un piatto di carne) e frutta. Un'atmosfera calda, soprattutto se quando prenotate vi ricordate di chiedere di essere accomodati nelal sala biblioteca. Se lo provate prima di me fatemi sapere!

PAUSA PRANZO HEALTHY A PARIGI 

Causses
55 rue ND de Lorette,
222 rue St Martin,
99 rue Rambuteau 



Un negozio gastronomia con prodotti a chilometro zero (o almeno si cerca) che nel 'retro bottega' ha uno spazio per pranzare. La scelta dei piatti è limitata a formaggi, quichee e qualche piatto del giorno spesso con verdure. Questo genere di locale-negozio mancava ancora a Parigi (o almeno io in tutti i recenti viaggi non lo avevo trovato).  Il concetto di pausa pranzo veloce e salutare non si sposa bene con il concetto di economico (alcuni piatti partono dai 12 euro) però siamo pur sempre a Parigi. Molto bello il negozio dove fare acquisti gastronomici di qualità.


Season
1 rue Dupuis 75003


Un ristorante nel pieno del Marais, ben arredato e con un alto tasso di instagrammabilità. Cio che si trova in menu è all'insegna dell'healthy food, ma al contrario di Maisie Cafè potete portarci fidanzato o marito senza temere che uscito si butti sulla prima boulangerie a rimpizarsi di baguette ripiene. Da Season si va un po' a tutte le ore, a fare colazione o brunch con banana bread o yogurt e granola bevendo succhi super detox (niente formula fissa per il brunch si sceglie alla carta nello speciale menu della domenica). A pranzo o a cena c'è un po' di tutto dai bagel, alle baguette con salmone fino ai falafel e al piatto unico (bowl) con verdure varie e riso. Un posto che forse non soddisfa a cena per le proposte ed è perfetto invece per il brunch o il pranzo. Season però è aperto fino all'una di notte quindi si può passare anche solo a bere qualcosa.

Maisie Cafè  
32 rue du Mont Thabor, 75001


A due passi da Rue Saint-Honoré, tra boutique rinomate, Maisie Cafè è un piccolo locale con pochi posti a sedere e qualche sgabello perfetto per un pranzo veloce. Le proposte sono vegan e molto healthy. Insalate o piatti composti con verdure e acqua di cortesia servita con limone. Un posto da segnare se avete voglia di una pausa pranzo leggera e sana e per concedervi un giono o un momento di detox. Se invece è tutto il giorno che camminate per Parigi e siete affamati passate oltre per questa volta. Non oserei definirla una pausa low cost anche se per gli standard di Parigi e la posizione probabilmente lo è (a vedere i miei vicini è frequentato da lavoratori delle boutique e degli uffici). Per un piatto come quello della foto e un caffè (l'acqua non si paga) spesa intorno ai 12 euro. Ambiente luminoso e staff super sorridente.

Marché des Enfants-Rouges
39 Rue de Bretagne, 75003

Nel più antico mercato di Parigi, nel cuore del Marais si può pranzare bene spendendo poco. Tra un banchetto di verdure e uno di pesce si trovano dei piccoli stand dove si può sedere al bancone e ordinare. Dal marocchino al cinese fino alle famose crepe di Alain Miam. Il mese scorso con 9 ero abbiamo pranzato con zuppa calda, un piatto unico con cereali e verdure e caffè. Meglio di così.
 

LE MIGLIORI GALETTE E CREPE DI PARIGI

Breizh Cafè 
109 Rue Vieille du Temple, 75003 


Galette con capesante

Per tutti sono le migliori crepe e galette di Parigi e non solo (perché ormai i ristoranti Breizh sono sparsi per tutta la Francia). Piccolo locale con arredamento che si ispira alla Bretagna, con una lunga lista di galette proposte con ingredienti dai più classici ai più insoliti. Io ho optato per un'ottima galette con le capesante e la crocantezza del'impasto me la fatta gustare e digerire come raramente succede. Per ragioni di cuore la migliore galette della mia vita rimane quella gustata anni ga in un locale di Clermont- Ferrand in Auvergne, però se siete Parigi una visita a Breixh Cafè è d'obbligo. Indispendabile prenotare per non dover attendere in coda fuori al locale.

DOVE CENARE A PARIGI

Le 52 Faubourg Saint Denis
52 rue du Faubourg Saint Denis, 75010


Kiwi, feuilles croustillantes, crème de sèsame, glacé chocolat blanc/wasabi

Una scoperta di maggio scorso che non posso non citare nonostante il servizio non sia stato dei migliore. Le 52 Fauborg è il classico locale trendy in una via super frequentata che non accetta prenotazioni e nemmeno di mettervi in lista: dovete passare e sperare ci sia posto o camminare per 45 minuti per chiedere nuovamente se qualcosa si è liberato. Nonostante le premesse, e una seduta rimediata al bancone non si può parlare male di questo neo bistrot dalle proposte creative e interessanti. Tutto dall'entrèè fino al dolce è stato perfetto al punto che mi è quasi dispiaciuto, visto il servizio, dove uscire così soddisfatta senza poter criticare nulla sulla cena. Se decidete di provarlo (la cucina merita!) scegliete un giorno della settimana e presentatevi sulle 20, se come me arrivate alle 21.30 di sabato s
era dovrete aspettare tanto.

Papillon
8 rue Meissonier, 75017


a sinistra Saint-Pierre braisé a Casanova

Christophe Saintagne dopo essere stato per anni chef alla corte di Alain Ducasse, ha aperto ad aprile 2016 il suo primo ristorante in una tranquilla via del XVII aarrondissement. Un locale dalla ampie vetrate, luminoso e con la giusta discrezoone ai tavoli (non tipicamente parigina) che permette di poter conversare tranquillamente. Christophe mi è sembrato a prima vista uno di quegli chef un po' istrionici e geniali che si vedono nei film: ci ha accolto sulla porta con in mano una ciotola contenente un gateaux di cioccolato che stava finendo di mescolare (gateuax speciale che io stessa ho ricevuto al tavolo con una candelina per i miie 30 anni).

A parte il servizio impeccabile qui si viene perché si mangia bene, un bistrot con proproste interessanti, nuove ma senza gli estremismi e le mini porzioni da stellato. Se si vuole mangiare bene a Parigi sperimentando una cucina che va al di là dei classici piatti, spendendo il giusto Papillon è il luogo perfetto. Perfetto al punto che anche Le Fooding lo ha premitato come la migliore nuova apertura del 2016.

Soma - Japanese Bistrot
13 Rue de Saintonge, 75003


Siamo ancora una volta nel Marais e Soma è quello che senza ombra di dubbio chiunque potrebbe definire un locale di tendenza. Difficilmente si trova posto senza prenotare, i clienti sono giovani parigini sui 30-35 anni e il giovane e informale staff del locale sembra rubato a Colette. Una sola stanza dominata da luci gialle, che è il frutto di una ristrutturazione low profile che rivela ancora dei mattoni a vista. Al centro della sala il bancone regno dello chef Isamu Motoda.
Le premesse per dubitare che il successo di un posto così siano più dovute all'immagine che alla sostanza ci sono tutte, e invece la verità è che Soma è uno dei locali di cucina asiativa dove ho mangiato meglio negli utimi anni. La serata c'è da dire non è iniziata nel migliore dei modi perché nonostante una prenotazione fatta con giorni di anticipo, il nostro tavolo non era pronto per un ritardo dei clienti prima di noi. Abbiamo dovuto aspettare mezzora che però è trascorsa con un cocktails offerto da bere insieme edamame. Dal sushi (fresco!), alla tempura, al sakè fino al dolce tutto è stato impeccabile. Anche in questo caso abbiamo cenato al bacone, ma in realtà essendo le sedute basse non si riesce a vedere la preparazione dei piatti quindi se c'è la possibilità meglio scegliere un taovlo. Vivamente consigliato, sarebbe uno di quei ristoranti che vorrei avere anche a Venezia. Prenotazione tassativa.

Nos Ancêtres Les Gaulois
39 Rue Saint Louis en l'Île, 75004

Un locale dove ora non tornerei più per ovvie ragioni: la specialità della casa è la carne. Tanta carne. Non posso però non inserirlo perché è stato uno dei primi posti dove anni e anni fa ho cenato a Parigi con mamma, papà, cugina e fidanzato parigino della cugina. Un locale folkloristico, tavoli in legno e tovaglie a scacchi rosse in un ambiente che definirei da osteria o trattoria. Il divertimento però è assicurato (i camerieri sono vestiti con abiti dei galli) e se siete in viaggio in gruppo è un ottimo posto dove passare un'allegra serata. L'Enrica di ora forse lo definirebbe al limite del turistico anche se in realtà è frequentato anche da parigini. Il menu è un vero e proprio all you can eat di carne alle griglia, insaccati, formaggi e verdure (aggironato al 2017, 40 euro) e si mangia quindi volontà (anzi ai tempi c'è chi si portava a casa salami interi)

Le Busson Ardent
25 Rue Jussieu, 75005


Non sono nota per essere particolarmente romantica (o non nell'idea comune che si associa a questo termine) e non sono nemmeno una grande supporter di San Valentino, eppure di questo locale conservo un ottimo ricordo avendoci trascorso la cena di San Valentino di qualche anno fa. Di tutti i ristoranti di questa guida è forse quello più francese, un locale raccolto con arredi classici in cui domaina il rosso e quella non sempre piacevole tendenza parigina a mettere i tavoli uno vicino all'altro così da incastrare uno dei due commensali sul divanetto, e permettervi di ascoltare le conversazioni dei vicini (sempre che capiate il francese). Il servizio però è di quelli che coccola, l'ambiente caldo e la cucina classica (non manca in menu la terrina al carne) con un tocco gourmand nelle presentaizoni. Un posticino dove godersi una cenetta tranquilla sentendosi a Parigi (dove in effetti siete).


RAW
57 Rue de Turenne, 75003


Non fatevi trarre in inganno dal nome che almeno a me aveva suggerito un locale dove tutto quello che avrei assaporato potesse essere crudo e vegetale (sarà perché una delle migliori esperienze milanesi degli ultimi tempi l'ho avuta da Mantra Raw Vegan). In questo nuovo e piccolo ristorante aperto recentemente nel Marais (già inserito nel 2017 da Michelin nella guida gourmand), le proposte sono anche di pesce e carne e quasi, ma non tutto, è crudo. La cucina è a vista o meglio direttamente al bancone perché l'ambiente è veramente piccolo ma vale la pena scegliere di sedersi di fronte allo chef e al suo aiutante per osservare le preparazioni dei piatti. Tartarre di tonno con latte di cocco, conchiglie di St. Gilles Croix de Vie e crema ai fiori d'arancio con sfoglia croccante solo alcuni dei piatti che ho apprezzato. Una cena appagante in tutte le portate. Uno di quei posti dove riesci a provare più piatti che ti incuriosiscono arrivando fino al dessert uscendo sazia, soddisfatta ma non piena. (Pochi i posti consigliata la prenotazione).

Pain Vin Fromages
3 Rue Geoffroy l'Angevin, 75004 

A due passi dal Centre Pompidou potete trovare questo piccolo locale (scoperto al tempo grazie alla mia amica Roberta di In the Mood for Love) il cui nome è già tutto un programma: Pain Vin Fromages. I francesi si sa sono molto fieri dei loro prodotti e al contrario di noi italiani sanno meglio valorizzarli e venderli (alle volte anche esagerando). Da amante dei formaggi non posso che consigliare di concedersi una cena che ruota intorno a loro e di farlo qui in un ambiente informale e caldo. Tra le cose da non perdere la Raclette. Continuo a mettere al primo posto tra i miei formaggi quelli italiani e a non apprezzare fino in fondo un piatto di formaggi come dolce, ma è sempre gustoso concedersi ogni tanto un pezzetto di formaggio a pasta morbida dal profumo decisamente forte Made in France.

L'atelier de Joel Rebuchon - Saint Germain
Hôtel du Pont Royal (Angle rue du Bac) 5, rue de Montalembert - 75007 


Doverosa premessa: è un ristorante due stelle Michelin. Non un locale che si sceglie per una sera come un'altra in vacanza. Se siete a Parigi e volete concedervi una cena speciale e di livello è sicuramente il posto dove andare. Lo chef pluristellato Joël Robuchon ha ormai ristoranti sparsi in tutto il mondo e all'Atelier di Saint Germain non troverete lui a prepararvi la cena ma bensì il più giovane Axel Manes. Qui si vive non solo un 'esperienza appagante per il palato (e con quello che si paga lo si pretende anche) ma anche sensoriale. Scordate infatti di cenare seduti ad un tavolo, in un ambiente moderno dominato dal nero e dal rosso, si può osservare la brigata di cucina all'opera nel comporre ogni piatto perché le uniche sedute sono quelle intorno al balcone della cucina a vista. Ottima esperienza, ancora sogno l'indimenticabile ceviche. Unica pecca (riscontrata però in molti ristoranti di livello di Parigi) niente entrèè di benvenuto o di arrivederci servita con il caffè. Quando le buone abitudini arrivano in Italia si perdono in Francia.



La Mosquee
Place Monge 39 rue Geoffroy Saint Hilaire, 75005 

A Parigi non mancano locali dove gustare buon cibo arabo (non macano nemmeno quelli dove mangiarne di non buono). Questo merita particolarmente anche per l'atmosfera essendo all'interno di una Moschea. Si può decidere di andarci nel pomeriggio per prendere un té da gustare con i tipici dolcetti arabi con miele e pasta kataifi o per cena. Sono trascorsi un po' di anni da quando ci sono stata (e al tempo mangiavo ancora la carne) ma ricordo di esserne uscita appagata dal cous cous e dai dolcetti al cocco. Non per ultimo tutte le perosne a cui l'ho consigiato negli anni ne sono rimaste ugualmente soddisfatte. 

LE PIù BUONE BOULANGERIE E PATISSERIE

Du Pain et Des Idées
34 Rue Yves Toudic, 75010 




Per me il miglior croissant di Parigi. Lo so suona un po' pretenzioso perché non li ho assaggiati tutti, ma vi assicuro che dopo il primo morso complice anche l'atmosfera di un piccolo  negozio che vi riporta indietro ai tempi di Maria Antonietta la penserete come me. Non fermatevi ovviamente solo ai croissant: acquistate dolcetti, pain au chocolat e una baguette.

Gontrar Cherrier
22 rue Caulaincourt 75018

Definire quella di Gontrar una normale boulangerie sarebbe un tantino riduttivo, se consideriamo che la famiglia Cherrier sforna da quattro generazioni panettieri e pasticceri. Gontran grazie alle sue speciali baguette e torte, e un animo un po' rock è diventato una personalità televisiva e non solo (ha già all'attivo diversi libri). Ha aperto negozi in giro per il mondo, ma se volete assaggiare il suo pane gourmand (o un croque monsieur dovete andare in 22 rue Caulaincour).


Pierre Hermé
72 rue Bonaparte (e in altre sedi)



Non servono presentazioni per il pasticciere più bravo del mondo, la sua micro boutique in Rue Bonaparte (ormai ne ha aperte però diverse anche in altre zone) è una tappa fissa in un viaggio a Parigi. Se siete amanti dei macaron non si possono perdere le sue edizioni limitate (e qui si apre la solita diatriba su quali sono i migliori tra i suoi e quelli di Laduree), ma le vere delizie sono le mini cake e le barrette di cioccolato. Se passate di mattina prendete anche un croissant, perché a Parigi sono buoni un po' ovunque ma quelli di Pierre sono speciali.  

Jacques Genin
133 Rue de Turenne, 75003





Se a Pierre spetta il primato di miglior pasticciere forse a Jacques diamo quello di cioccolatiere. In Rue de Turenne si trova la sua grande boutique con un ampio spazio per sedersi e godersi le sue delizie.  Il suo cioccolato è realmente uno dei più buoni tra quelli mai assaporati, in particolare le tavolette con il pistacchio che devono consumarsi entro un mese dall'acquisto (altro che conservanti). Niente qui è economico ma non vi pentirete della spesa.

La Manufacture de Chocolat di Alain Ducasse
40 Rue de la Roquette, 75011 


In un tour di eccellenze che si rispetti non può mancare una visita alla fabbrica di cioccolato voluta dal pluristellato chef Alain Ducasse. Un luogo delle meraviglie dove si fanno anche visite guidate e dove viene preparato il cioccolato venduto nel piccolo store adiacente. Scegliere il cioccolato da acquistare è arduo, ma insieme a quello di Jacques Genin sarà uno dei più buoni mai gustati. Prepararsi ovviamente a mettere mano al portafoglio, la tavoletta più economica parte dai 9 euro.

Fou de Patisserie
5 Rue Montorgueil, 75002



 
Volete assaggiare le creazioni dei maître pâtissier più famosi di Parigi e non avete abbastanza tempo per girare tutte le loro boutique nella Ville Lumiere? La soluzione è passare da Fou de Patisserie un piccolo Concept Store nato dall'idea dei fondatori dell'omonima rivista specializzata del settore. Qui potrete trovare una selezione dei dolci dei vari pasticcerii parigini tra cui Pierre Hermé e Jaques Genin.

Popeline
29 rue Debelleyme, 75003
44 rue des Martyrs, 75009
35 rue de Turenne, 75003





Non di solo macarons ed éclair si vive a Parigi, da Popeline nella più classica cornice da boutique parigina trovate piccoli bignè di pasta choux ripieni di crema dei più svariati gusti. L'idea alla base (con edizioni limitate annesse) sviluppata nel 2011 non è diversa da quella che ha reso celebre L'éclair de Génie. Qui infatti si trovano solo questi piccoli pasticcini proposti in ogni sapore,  eppure se capitate da Popeline verso l'orario di chiusura non ne troverete più uno perché saranno tutti andati a ruba. Buoni sono buoni, costano eccome ma provarli è doveroso e danno più soddisfazione di un macaron (ma qui ammetto io sono di parte perché non sono troppo amante dei famosi dolcetti di Ladurée).

Compagnie Générale de Biscuiterie  
1, rue Constance - 75018

Una biscotteria d'altri tempi che in realtà ha aperto nel cuore di Montmartre da meno di un anno. L'anima di questo posticino da non perdere se siete ghiotti di biscotti, è un pasticcerie tra i più famosi di Parigi  Gilles Marchal. Da non perdere perché tra tante boutique di pasticcerie la Compagnie Générale de Biscuiterie è un posto dove fare acquisti dal sapore retrò.



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