LIFESTYLE / PERCHé ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA DOVREMMO VIAGGIARE SOLE #PENSAPULITO

mercoledì, gennaio 18, 2017

New York

Il tema scelto per il mio esame di maturità lo ricordo come se fossero trascorsi solo pochi giorni da quando l’ho scritto, la traccia recitava così Il viaggio: esperienza dell’altro, formazione interiore, divertimento e divagazione, in una parola, metafora della vita. Ero un’altra io anche se in me si vedevano già tracce da piccola organizzatrice seriale; non ero però ancora quella che partiva con appunti e spunti sulle esperienze da non perdere e le prenotazioni al ristorante già confermate.

Già al tempo ero fermamente convinta che viaggiare sia il modo migliore per conoscere nuovi mondi e modi di vivere e quindi di riflesso per conoscere se stessi. Se d’istinto avevo subito scelto quella traccia non era solo per evitare il saggio su Dante ma perché quella traccia la sentiva mia.


Negli anni che sono seguiti alla mia maturità ho viaggiato molto, sono rimasta più volte sorpresa di fronte a immensa bellezza, alla gentilezza inaspettata di persone incontrate lungo la strada e qualche volta anche senza parole a comportamenti che ho vissuto come lontani anni luce da me. Ho osservato, vissuto, assaporato ogni viaggio e l’ho fatto sempre con qualcuno accanto, perché un viaggio da sola non mi è mai venuto in mente di affrontarlo. Eppure sono sempre più convinta che almeno una volta nella vita (anche per pensare pulito) dovremmo vivere l’esperienza di un viaggio da soli, senza compagni di viaggio se noi non stessi.

Loch NessScozia

VIVERE OGNI PERCEZIONE SENZA ANALIZZARLA SUBITO CON QUALCUNO


Quando viaggio osservo le persone, il modo in cui trascorrono il loro tempo in metropolitana, come mangiano al ristorante o camminano per strada, cosa e come lo indossano. Guardo case e costruzioni, come sono i campanelli delle abitazioni, gli androni dei palazzi. Non manco una visita in un supermercato per vedere come sono organizzati e cosa compra nel quotidiano chi vive lì. Osservo tutto e istintivamente mi lancio subito in riflessioni che condivido con il mio compagno di viaggio. Ne nascono confronti sul momento che forse portano a cambiare già subito sul nascere la percezione di quello che vivo. E se tutto ciò lo facessi per una volta da sola? Credo che dovremmo concederci l’esperienza di vivere qualcosa senza un confronto immediato, senza filtri per rendere piena e unica la nostra percezione e il nostro personale pensiero su quello che viviamo.

Amsterdam

SCEGLIERE SOLO PER NOI STESSI

Condividere un viaggio è un atto d’amore, anche se il nostro compagno di viaggio è un amico. Sia che siamo in due o più persone, ogni piccola scelta che compiamo spesso inconsapevolmente è fatta per rendere felice tutti (o almeno cercarci). Anche nel viaggio più intenso e entusiasmante che avete vissuto, anche in quello in cui siete state felici perché con voi c’era una persona
importante, ci sarà stato sempre un momento in cui con timida innocenza avete pensato che avreste preferito fare qualcosa di diverso. Scegliere solo per noi stessi itinerari, luoghi o anche solo se fermarsi per dure ore seduti su una panchina a osservare chi vi passa davanti, è un altro motivo che rende unica un’esperienza di viaggio da soli.

Istanbul

METTERSI ALLA PROVA

Prendere e partire da sole significa confrontarsi con il mondo senza contare sull’aiuto di nessuno. Che si tratti di prendere un aereo, consultare la mappa di una città mai vista prima, trovare una strada, cenare in un ristorante da sole, farsi comprendere in una lingua che non conosciamo, ed emozionarci davanti a qualcosa che vediamo senza incontrare lo sguardo di chi ci sta accanto, si può chiamare solo in un modo: prova. E le prove quando le superiamo portano sempre ad una cosa sola: la felicità.
Magari non sarà ora, ma credo che per vivere un’esperienza arrivi sempre il momento giusto quando meno ce lo aspettiamo. E chissà che una volta vissuta non si ritorni più complete e con ancora più voglia di ripartire insieme a qualcuno.

Gibilterra - Andalucia



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Questo post è il quarto di una serie che avranno come tema #pensapulito per Folletto. Cosa significa Pensare Pulito? Iniziare ad essere più consapevoli, partendo dalle piccole cose, sul contributo che possiamo dare affinché il mondo giri un po' di più nel verso in cui vorremmo noi.

C'è molto da fare e da esplorare e ogni mese affronterò un tema diverso: al prossimo post. Qui potete leggere il primo post, qui il secondo e qui il terzo.

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