DIARIO / A CHI SI LASCIA INVESTIRE DALLA PACE. A CHI LA INSEGNA SENZA SAPERLO - secondo lucy

DIARIO / A CHI SI LASCIA INVESTIRE DALLA PACE. A CHI LA INSEGNA SENZA SAPERLO

giovedì, maggio 11, 2017

Credere: Essere sicuro dell'esistenza di qualcosa o qualcuno.



Nella mia testa ho il ricordo vivido di un ragazzo che indossava una maglietta con la scritta PACE. Era un caldo e afoso pomeriggio di fine luglio e la maglietta era forse di due taglie più grandi il dovuto, quella scritta su sfondo arcobaleno risaltava così ancora di più nell’eccessivo tessuto bianco da cui conquistava la mia attenzione. Lui l’aveva pescata all’ultimo nel suo cassetto tra mille magliette, in quell’armadio però lei non ci era finita a caso. Lui non credeva nella Pace, lui la esercitava ogni giorno.
Credo ci possa succedere anche questo: ci scopriamo più fragili di quello che pensiamo e al contempo più forti nel non cedere a quello a cui tutti credono dovremmo cedere. Accade un giorno di guardarsi indietro e trovare la risposta a chi di continuo ci chiede come si fa a non provare rabbia. Io ho scoperto che da quel ragazzo avevo imparato ad esercitare la Pace e non solo a crederci. Perché alle volte impariamo più da chi non ha la pretesa di insegnarci nulla ma ci trasmette quello che è.

Credere, ho così capito, è un atto di fede quanto di speranza. Credere in qualcosa o qualcuno significa affidarsi agli altri e all’idea che possano essere loro a dimostrare che la nostra fede è ben riposta. E se invece dovremmo seguire chi ci diceva che dovremmo essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo?

Credere nella pace è forse uno dei più ingenui atti di fede in cui troviamo rifugio. Ci piace sperare non sia un’utopia, ci piace invocarla e ci piace dormire sapendo che se non esiste non dipende da noi. Noi la Pace non abbiamo il potere di attuarla e di renderla viva perché non siamo capi di stato. La Pace è facile perché non è sulle nostre spalle.

La rabbia invece è alla portata di tutti
, lasciarci andare a lei è il modo per ripagarci delle ingiustizie che crediamo di aver subito. La rabbia siamo convinti possa essere il nostro risarcimento al dolore, ma non è mai così.

Non cedere alla rabbia vi farà sembrare come dei piccoli alieni agli occhi degli altri. Sembra buffo pensare come siamo in grado in indignarci leggendo le pagine di un quotidiano, sfogliando la bacheca di Facebook o ascoltando le news catastrofiche di un tg. Rimaniamo sconvolti di fronte a quelle che riteniamo barbarie, atti di terrore o crudeltà. Però nella nostra vita tutto cambia, quello che pretendiamo dal Mondo, quel grande macrocosmo dove ne succedono di tutti i colori, non siamo in grado di pretenderlo dalla nostra vita dove tutto sembra più piccolo e ridimensionato. La discussione, il litigio il disappunto sono sempre giustificati perché la nostra rabbia non genera guerre e non scarica bombe. Fa male solo a noi, ma non ce rendiamo conto.


Sebbene la rabbia spesso mi abbia scelto quando tutto andava bene, la Pace mi ha investito quando tutto è andato male. E forse insegnarmi a saperla vivere e sceglierla a mia volta è stato uno dei regali più belli che la vita, o forse quel ragazzo, poteva farmi.

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