DIARIO / LETTERA A TE CHE CREDI CHE NON TI POTRAI MAI PIù INNAMORARE

martedì, giugno 27, 2017


Questa lettera non so proprio come iniziarla e tu probabilmente non vorrai nemmeno leggerla. Non vuoi sentirti dire quello che ti dicono tutti e quello a cui tu non credi. Non è vero che ci sono passati tutti, non è vero che tutti possono capire quello che stai provando e non è vero che potrai amare qualcuno altro che non sia lui.

Ti capisco provo le tue stesse sensazioni, e forse già odierai anche a me che sto cercando di mettermi sul tuo stesso piano quando probabilmente abbiamo avuto storie completamente diverse. Sono sicura sia così anche io. La mia la ritengo unica, l’ho sempre ritenuta speciale e diversa. Una storia di quelle che sarebbero potute uscire dalla penna di Jane Austen o Flaubert. 


Ho amato un solo uomo nella mia vita. Anzi vorrò essere sincera con te, credo che usare il passato sia mentirti e io con te non voglio farlo, altrimenti come potresti mai credere a quello che ti sto scrivendo? Non posso capirti fino in fondo, come tu non puoi capire me ma credo che stiamo condividendo qualche paura. Di quelle che mai avresti pensato ti avrebbero sfiorato perché magari come me non ne avevi mai avute. E le paure sai possono nascere in modo diverso ma poi sono veramente le stesse. 


Hai paura che questo amore che provi non si esaurisca mai e forse ti va bene anche così, perché sei convinta che questo amore sia così grande che basti tu ad alimentarlo anche se ti spaventa farlo. 


Non sopporti che gli altri con tanta naturalezza ti dicano che arriverà qualcun altro nella tua vita. Non è che non credi questo possa succedere, trovi semplicemente offensivo che qualcuno te lo possa anche solo proporre. Come se non riuscisse minimamente a capire quello che provi e che nel tuo cuore non ci sarà mai posto per nessuno che non sia lui. 

Tu hai paura che nessuno potrà mai conoscerti e capirti come la persona con cui hai condiviso tutto, i pensieri più intimi, risate e pianti, silenzi e lunghe chiacchierate. Tutto. 


Lo hai sempre sentito dire che le storie possono finire ma a te l’idea non ti sfiorava, non riguardava te quella possibilità. La tua storia era destinata a durare per sempre e quindi potevano per te finire al massimo quelle degli altri e non la tua che era unica e speciale, come magari anche tutti ti ripetevano sempre. 


Hai paura che da sola non ce la puoi fare, hai sempre avuto lui al tuo fianco che pensava a te prima perfino di pensare a lui, e ora invece ti senti sola al mondo e come si affronta questo mondo con un peso nel cuore così grande? 


Ti sei rassegnata all’idea che sarai sola per sempre, perché o lui o meglio la solitudine a vita. Odiami ancora ma ti capisco. Avrei voluto come te alle volte urlare a chiunque, pur con le migliori intenzioni, tentava di alleviare la mia sofferenza prospettandomi un nuovo futuro. Non si rendevano conto che mi stavano facendo solo più male, non credevo a quello che mi dicevano e mi stavano solo dando prova di come fossi sola al mondo perché di fronte ai loro discorsi mi sentivo solo più incompresa. E in quel momento li detestavo ancora di più, perché sentirmi incompresa era come sottolineare nuovamente l’assenza dell’unica persona che avrebbe potuto capirmi e tirarmi su.

Succede sai, abbiamo vite quasi perfette fino a quando qualcosa si spezza. Succede all’improvviso ma succede a tutti prima o poi. Credo sia solo questione di quando e come, ma succede a tutti. Succede a tutti di avere un momento no, che in certi casi diventa un periodo. Succede a tutti di non sentirsi capiti, succede a tutti di pensare che le cose non saranno destinate a migliorare, e che forse potranno ancora peggiorare. Succede a tutti di domandarsi perché a me? Succede a tutti di chiedersi se ce lo meritavamo e di darci da soli la risposta: no. Succede a tutti di credere che sia il peggio che ci potesse succedere, nel momento peggiore in cui ci potesse succedere e che avremmo preferito tutto ma non questo. Qualsiasi cosa l’avremmo potuto superare ma questo proprio no. 

Ci ho indovinato un po’ vero? Ti riconosci in quello che ho scritto. Spero con un pizzico di vanità ma anche di bontà che sia così. Perché ti svelo un segreto: succede anche che pian piano le cose comincino a migliorare. Succede che pian piano inizi a scoprire che quello che ti dicevano per alleviare la tua sofferenza non erano frasi fatte, ma erano una verità che tu non eri solo ancora pronta ad ascoltare. Succede che capirai che alcune cose le proviamo davvero tutti, e altre invece appartengono veramente solo a te e non dovrai giustificarle a nessuno ma solo custodirle e accettarle. 

Succede che ci vuole tempo, tanto. Non passa tutto in fretta e non deve nemmeno passare tutto ma quel tanto che ti permetterà di farti capire che la tua storia è unica ma ancora di più lo sei tu.

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