FOODIE GUIDE / VENEZIA

mercoledì, luglio 19, 2017

Cantina Do Spade

Una guida dei miei posti preferiti a Venezia non l’avevo ancora mai scritta. I motivi sono molteplici, a partire da quella vaga tendenza a dare per scontata la città in cui si vive concentrandosi su viaggi e città sconosciute quando si deve scrivere.

L’altro motivo, più ragionevole, ha il nome di Spotted By Locals dove è già presente una guida dei ristoranti e bacari che frequento più spesso (guida che mi auguro presto di rimpolpare un po’).

Il terzo motivo un po’ egoista è il seguente: voi condividereste mai i vostri locali preferiti di una città super turistica dove bere un spritz in totale relax è sempre più arduo?
Un post con qualche indirizzo veneziano lo meritava però anche il blog, se non altro per rendere facile la mia risposta a chiunque mi chieda sempre consigli su dove cicchettare. Ecco quindi cosa non vi dovete perdere se venite a Venezia:

LO SPRITZ SEDUTO IN BARCA AL TIMON

credit canalvise.alteravista
Dove c’è vita dopo le 18 a Venezia? Chiunque come prima risposta vi dirà Campo Santa Margherita, e la vicinanza con una delle sedi di Ca’ Foscari non rende casuale l’insolita vivacità giovanile. Un’altra zona da non perdere c’è ed è Fondamenta dei Ormesini non lontana dal Ghetto. Qui si può cicchettare e bere uno spritz comodamente seduti su una barca ormeggiata proprio davanti al Al Timon. I cicchetti da gustare qui sono dei veri e propri pintxos spagnoli in salsa veneziana. 

LA MOZZARELLA IN CARROZZA DI GISLON

la mia amica Serena si presta come modella

Dietro Campo San Bartolomeo ai piedi del Ponte di Rialto c’è una rosticceria che è un’istituzione, e dove farsi largo è un’impresa. Da Gislon potete gustare la più buona mozzarella in carrozza di tutta Venezia (anche se a Mestre c’è chi li supera). Imperdibile, della serie non dite che siete stati a Venezia e non siete passati per Gislon. 

 

LA SERATA INTIMA A LA ZUCCA


Cenetta intima a Venezia? La Zucca rimane uno dei miei posti preferiti, non solo per l’atmosfera calda (gli arredi in legno aiutano) e la vista canale ma anche per il menu con varie proposte di cui la zucca è ovviamente protagonista. Non pensate però sia un locale vegetariano c’è spazio per anche per carne e pesce. Importante prenotare con anticipo (il sabato come molti locali veneziani si lavora su turni).

IL PRANZO DELLA DOMENICA AL PARADISO PERDUTO


Il Paradiso Perduto, non lontano da Il Timon, è uno dei locali più storici (e pittoreschi) di Venezia  e per questo tappa fissa di veneziani e non. Va bene a qualsiasi ora sia per uno spritz che per cena. I cicchetti (tra cui le imperdibili patate e baccalà) ingolosiscono già all'entra esposti sul grande bancone. Il menu è tipicamente veneziano (eccezione forse per una Cacio e Pepe di tutto rispetto) e le porzioni molto abbondanti. Per evitare la folla del sabato sera un buon momento per goderne è la domenica a pranzo, magari se è primavera scegliendo di pranzare fuori. D'estate meglio evitare perché il sole batte. Tassativo prenotare. 

IL GELATO BUONO (E INSTAGRAMMABILE) DI SUSO


Dietro a Gislon c'è una piccola gelateria che in pochi anni è diventata una delle più famose in città . Il motivo di tanta celebrità è perché il gelato è oggettivamente buonissimo senza essere pesante, quelli che una pallina tira l'altra. Manet è il must have (cioccolato assoluto e pistacchio). Lo troverete con facilità perché ormai c'è sempre la coda fuori. Non a caso lo avevo inserito tra le mie gelaterie preferite. 


IL GIANDUIOTTO DI NICO


Una tavoletta di gelato alla gianduia (tagliata al momento) immersa in un bicchiere di panna montata artigianale non è quello che si pensa possa essere il più light degli spuntini. Eppure il gianduiotto di Nico da gustare vista Zattere è un must have in un tour foodie veneziano che si rispetti. E poi si vive una volta sola.

LA CENA ELEGANTE MA ABBORDABILE DI ALGIUBALGIò


I bacari a Venezia sono perfetti sia per l'aperitivo che per la cena. I cicchetti spesso diventano protagonisti degli antipasti misto e in pochi giorni sia ha la possibilità di assaporare ad ogni ora del giorno la cucina veneziana. Per chi ha voglia di provare qualcosa di diverso, non solo per il menu più moderno e rivisitato ma anche negli arredi Algiubalgiò è la risposta. Questo locale è decisamente un po' imbucato rispetto ai soliti giro (specie se come me ci andate in un sabato di febbraio con pioggia e vento) ma merita sia per il cibo che per la location. In estate di può godere anche della terrazza vista laguna. Prezzi non esagerati per Venezia e per il servizio. Per una cena speciale che non vi lasci sul lastrico. 

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