DIARIO / VOCE DEL VERBO PROCRASTINARE

lunedì, settembre 18, 2017

procrastinare v. tr. [dal lat. procrastinare, der. di crastĭnus, agg. di cras «domani», col pref. pro-1] (io procràstino, ecc.), letter. – Differire, rinviare da un giorno a un altro, dall’oggi al domani, allo scopo di guadagnare tempo o addirittura con l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe.


Sarà capitato anche a voi, o almeno mi piace pensare sia così, evitare di pensare a qualcosa che ci attende inesorabile guadagnando tempo su tempo. Procrastinare. 
Io fin da piccola sono stata la reginetta di questa attività che applicavo quasi ad ogni aspetto della mia vita. Per mia madre era prendersi all’ultimo, per me era evitare di passare il tempo tra me e quell’evento pensandoci troppo. Era già tanto accettare l’idea che lo avrei vissuto, perché dannarmi in anticipo?

In certi casi erano eventi che avevo il potere di rimandare, poi è arrivato il momento di capire che ci sono cose per cui non si ha scelta e non c’entrano le scadenze. Ci sono cose che prima o poi vanno affrontate e la differenza sta nel decidere se farlo o meno quando vogliamo noi. La vera difficoltà è che non sappiamo di avere questo potere di scelta.

Io almeno per molto tempo non l’ho capito. Poteva essere una visita medica o la partenza di una persona cara, allontanavo il pensiero da me, le eventuali conseguenze e prima di tutto di parlarne. Facevo finta che quella cosa lì non dovesse succedere così da godermi il tempo rimasto.

Procrastinare significava guadagnare tempo, che anche io mi illudevo fosse di qualità perché vergine di ogni dolore. In fin dei conti a chi piace star male? A nessuno. I meccanismi di autodifesa dal dolore saranno più o meno inconsci ma si riassumono quasi sempre nello stesso comportamento: allontanare da noi ciò che quel dolore lo provoca, ce lo ricorda a ancora peggio ci costringe ad affrontarlo.

Probabilmente siamo consapevoli che prima o poi andrà fatto, ma forse se facciamo trascorrere tempo ci convinciamo farà meno male o chi lo sa magari non dovremmo nemmeno affrontarlo.

Non è così. Più aspettiamo e attendiamo, più scappiamo da ciò che ci può far male e più questo ci rincorre. Più procrastiniamo e più diminuiamo il nostro potere su quell’evento.

Secondo il dizionario dei sinonimi e i contrari, l’opposto di procrastinare è precedere, anticipare. Per una volta non sono d’accordo. Il contrario di procrastinare dovrebbe essere affrontare.

Quello che non è giusto procrastinare, affrontarlo anche se spaventa e fa male per poterlo gestire.  Nel modo giusto. Perché poi farà solo ancora più male. E il tempo gudagnato sarà perso.

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